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CARCERI, ALLARME RISSE NELLE CARCERI DEL LAZIO


CARCERI, ALLARME RISSE NELLE CARCERI DEL LAZIO
01/11/2008, 12:11

 

E' allarme-risse nelle carceri del Lazio. La denuncia arriva dal Garante regionale dei diritti dei detenuti, Angiolo Marroni, secondo cui, in pochi giorni, episodi di violenza fra detenuti si sono verificati a Regina Coeli e nelle carceri di Civitavecchia e di Frosinone. La scorsa settimana a Regina Coeli, il bilancio di una maxi rissa fra detenuti italiani e stranieri e' stato di due agenti di polizia penitenziaria contusi e due reclusi feriti, uno per le botte, l'altro con una lunga ferita sul volto causata da una lametta da barba. Altrettanto violente, ma senza conseguenze fisiche per i protagonisti, le risse scoppiate a Civitavecchia e a Frosinone. Secondo Marroni, "questi episodi sono frutto del crescente nervosismo che si respira all'interno di carceri sovraffollate". Secondo i dati diffusi di recente dal ministero della Giustizia, la capienza regolamentare delle carceri e' di 43.262 posti. Un dato, pero', che deve essere corretto al ribasso (37.742) per via di chiusure di reparti, manutenzioni e lavori di varia natura. Il dato certo e' che la popolazione carceria e' di 57.182 unita', di cui 5.410 nel Lazio. "Ormai", ha concluso il garante, "siamo tornati a livelli pre-indulto. Gia' da tempo i miei operatori segnalano uno stato di tensione crescente all'interno delle carceri del Lazio. Una situazione che, prima o poi, tornera' a detonare non solo nella nostra regione ma in tutta Italia se non si stabilira' un sistema nuovo di regole, che preveda il carcere per i reati piu' gravi e pene diverse dalla detenzione, ma non per questo meno dissuasive, in tutti gli altri casi".

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di Vincenzo Rubano
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