Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Carceri, Benedetto XVI:"Non sia punizione, ma rieduchi"

Il Papa parla alle amministrazioni penitenziarie

Carceri, Benedetto XVI:'Non sia punizione, ma rieduchi'
22/11/2012, 15:20

ROMA - E’ chiaro il messaggio del Santo Padre sul ruolo sociale delle carceri. “L'esigenza personale del detenuto di vivere nel carcere un tempo di riabilitazione e di maturazione è, infatti, esigenza della stessa società, sia per recuperare una persona che possa validamente contribuire al bene di tutti, sia per depotenziarne la tendenza a delinquere e la pericolosità sociale''. Lo ha ribadito questa mattina a Rom a durante il discorso rivolto ai direttori delle amministrazioni penitenziarie del Consiglio d'Europa, alla loro diciassettesima conferenza. Benedetto XVI ha sottolineato che l’attenzione è tutta rivolta al dibattito legislativo, mentre “minore attenzione viene invece prestata alla modalità di esecuzione delle pene detentive”. Per il Santo Padre è necessario “impegnarsi in concreto e non solo come affermazione di principio, per una effettiva rieducazione della persona'', ribadendo la necessità che “la funzione rieducativa della pena non sia considerata un aspetto accessorio o secondario del sistema penale, ma, al contrario, momento culminante e qualificante''. Infine il Papa invita ad impegnarsi per evitare che “una detenzione fallita nella funzione rieducativa divenga una pena diseducativa, che, paradossalmente, accentua, invece di contrastare, l'inclinazione a delinquere e la pericolosità sociale della persona”.

 

Commenta Stampa
di Maria Grazia Romano
Riproduzione riservata ©