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A Brescia 5 detenuti per due posti

Carceri: OSAPP, 76 su 210 sovraffollate oltre il limite


Carceri: OSAPP, 76 su 210 sovraffollate oltre il limite
27/03/2012, 19:03

ROMA - Settantasei carceri sui 210 complessivi: sono quelle dove il sovraffollamento è arrivato «oltre ogni limite», secondo l'Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria). In 16 istituti di pena i detenuti sono ormai «più del doppio dei posti disponibili, mentre in altri 60, ogni due posti letto, se ne deve aggiungere almeno un terzo spesso costituito da un materasso per terra». Il nuovo allarme è contenuto in una nota che ha per destinatari i Gruppi Parlamentari di Camera e Senato. Il record assoluto del sovraffollamento penitenziario lo raggiunge il carcere di Brescia con una presenza detentiva di oltre il 169% superiore alla capienza (555 detenuti per 206 posti equivalenti a 5,2 detenuti ogni 2 posti); seguono Busto Arsizio (+150%), Vicenza (+138%), Milano S.Vittore e Reggio Calabria (+136%), Como (+133%), Taranto (+130%), Bologna (+122%), Ancona e Treviso (+119%), Pesaro (115%), Pisa (+114%), Firenze Sollicciano (+105%), Locri (+103%), Catania Bicocca e Lecce (+101%). E se un tempo il sovraffollamento penitenziario era prerogativa delle carceri del Nord, per una maggiore presenza di detenuti extracomunitari, ora - segnala il sindacato - si è progressivamente esteso alle regioni del Centro e del Sud come la Puglia, che con l'84% di detenuti eccedenti i posti disponibili è quella che soffre di più per le carceri che scoppiano, seguita dalla Calabria (+60%), dalle Marche (+47%), dal Lazio (+40%), dalla Campania (+38%) e dalla Sicilia (+33%). Un fenomeno che in molti casi è «segno di una maggiore presenza detentiva legata alle associazioni criminali e, quindi, di crescenti rischi per il personale di polizia penitenziaria che vi opera in scarsità di organici, di mezzi e di risorse». «Nonostante gli allarmi, i gravi episodi quotidiani e i costanti appelli che lanciamo da tempo non giungono segnali significativi dalla Guardasigilli Severino- lamenta il segretario Leo Beneduci- probabilmente e come i precedenti Ministri della Giustizia, maggiormente indaffarata nei confronti di 10mila magistrati che assillata dalle sorti di 110mila donne e uomini che nel carcere vivono, operano e purtroppo, a volte, muoiono».

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di Valerio Esca
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