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"Il Governo intervenga in fretta"

Carceri, Uil :"Superata quota 68mila detenuti"


Carceri, Uil :'Superata quota 68mila detenuti'
07/12/2011, 21:12

ROMA - Ieri, nelle strutture penitenziarie italiane, erano presenti 68.017 detenuto (65.121 uomini, 2.896 donne) a fronte di una disponibilità reale di 44.385 posti detentivi, per un esubero pari a 23.632 detenuti, che determina un sovraffollamento medio nazionale al 53,2%. Sono gli ultimi dati dell'emergenza carceri, forniti dalla Uil Penitenziari. »La prepotente urgenza alla necessità di offrire risposte al dramma penitenziario, cui più volte ha fatto richiamo il Presidente della Repubblica, trova piena conferma e sostanziale ragione nell'analisi dei numeri - commenta il segretario, Eugenio Sarno - Per questo auspichiamo che il governo Monti collochi nella propria agenda alla voce priorità «la questione penitenziaria». La Regione con il più alto tasso di sovrappopolamento, riferisce la Uil, è la Puglia ( 84%), seguita da Marche ( 83,9%), Emilia Romagna ( 75.6%), Friuli (75,1%) e Lombardia ( 74 %). Nel 12,6 % degli istituti il sovraffollamento tocca punte dal 100 a oltre il 183%, nel 42,4 % degli istituti penitenziari il sovraffollamento varia dal 50 al 99%, nel 20% va dal 20 al 50%, nel 10,2 % dall' 1 al 20% . Solo il 13,8 % non presenta sovraffollamento o contiene meno detenuti rispetto alla capienza prevista. Il penitenziario con il maggior tasso di sovraffollamento si conferma Lamezia Terme ( 183,3%), seguita da Brescia Canton Mombello (177,2 %), Busto Arsizio ( 162,9 5), Como (150,9 %), Ancona Montaguto (145 %). «Come da tempo sosteniamo, la lettura delle posizioni giuridiche conferma l'urgenza di una incisiva riforma della giustizia. Abbiamo forti dubbi sulla credibilità di un sistema penale che determina la detenzione di circa il 42 % di soggetti privi di una condanna definitiva - sottolinea Sarno - Non solo. L'eccessivo ricorso alla custodia cautelare alimenta il fenomeno delle sliding doors (porte girevoli) che sovraccarica il sistema di spese e lavoro. Ciò in ragione dei tantissimi detenuti che fanno ingresso in carcere per essere scarcerati solo dopo poche ore». Alla data del 5 dicembre i detenuti non ancora condannati in via definitiva erano a 28.343 pari al 41,8% del totale. Nello specifico, ricorda la Uil, 15.549 detenuti in attesa di primo giudizio ( 22,9%), 7.799 appellanti (11,5 %) , 5005 ricorrenti (7,4 %). I detenuti chiamati a scontare una pena definitiva erano 37.784 (55,5%) . I soggetti senza posizione giuridica definita erano 335, gli internati risultavano essere 1570 (2,3 %) I detenuti di origine straniera, informa poi il sindacato, erano 24.638 ( il 36,2 % del totale), di cui 23.452 uomini e 1186 donne. La comunità straniera maggiormente presente è quella proveniente dal Marocco ( 4983 - 20,2%), segue la Tunisia (3255 - 13,2 %), la Romania (2809 - 11,5%), la Nigeria ( 1204 - 5 %), l'Egitto ( 534 - 2,2%) e la Yugoslavia ( 464- 1,9%). Sarno considera dunque «determinante rivedere alcune norme che possano sostenere il deflazionamento delle presenze detentive. Ci riferiamo in particolare, ma non solo - precisa Sarno - alla legge sulla recidiva (Cirielli) e alla legge 199/2010 (cd svuota carceri). Altresì è fondamentale recuperare l'alto senso della Legge Gozzini, con una più continua e sistematica erogazione di misure e sanzioni alternative al carcere». Dall'entrata in vigore della legge 199/2010 i detenuti ammessi alla detenzione domiciliare per residuo pena non superiore ad un anno sono stati 3.991. «Troppo pochi, come avevamo previsto. Non a caso tutti gli addetti ai lavori avevano invocato - ricorda Sarno - un accesso automatico al beneficio di legge». Ma anche sul fronte della concessione di misure alternative alla detenzione la Uil Penitenziari sottolinea la ristrettezza dei numeri. Dal 1 gennaio al 30 novembre 2011, infatti, sono state erogate a persone detenute 3.591 detenzioni domiciliari, 787 semilibertà e 5.284 affidamenti in prova. Non va meglio sul fronte delle misure di sicurezza e delle sanzioni alternative al carcere. Dal 1 gennaio al 30 novembre di quest'anno sono state erogate 3.062 libertà vigilate, 115 libertà controllate, 449 lavori di pubblica utilità e 538 ammissioni al lavoro esterno al carcere. 

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di va.es.
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