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Situazione già denunciata a ottobre da 70 addetti

Cardarelli: esalazioni nocive nel laboratorio analisi

Sindacati in disaccordo sulla chiusura del reparto

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Cardarelli: esalazioni nocive nel laboratorio analisi
07/11/2011, 13:11

NAPOLI – Ancora problemi e disagi conducono l’ ospedale Cardarelli alla ribalta dei notiziari, questa volta a rasentare la chiusura è il laboratorio analisi del nosocomio Partenopeo; chiusura che trova pareri discordi e divide addirittura i sindacati fra chi indiscutibilmente è favorevole dato il forte stato di disagio in cui lavorano tutti gli addetti del reparto,nel quale è stato accertato che insieme all’ aria si respirano delle esalazioni nocive all’ organismo. Mentre l’ altra parte dei sindacati auspicherebbe la messa in sicurezza del laboratorio senza necessariamente sospenderne l’ attività, visto che nell’ arco dell’ anno questi produce circa cinque milioni di indagini cliniche nonostante si lavori in condizioni di assoluto disagio, inoltre la chiusura sarebbe sinonimo di paralisi totale del più grande ospedale del mezzogiorno, visto che di fatto non si potrebbero più effettuare donazioni di sangue, ne trasfondere,di conseguenza si bloccherebbero tutte le attività chirurgiche e di pronto soccorso. La causa di questa aria maleodorante e nociva è stata attribuita alle vasche di scarico, l’ impianto sarebbe insufficiente a garantire lo smaltimento dei liquidi prodotti dal laboratorio, questo fu fatto presente anche in una denuncia effettuata alla fine di ottobre da settanta addetti operanti nel laboratorio, che oltre alla problematica attuale, dettagliatamente descriveva anche la condizione di disagio i cui si lavorava. Inoltre non sono stati sporadici i casi in cui alcuni operatori colti da malore, hanno necessitato delle cure del centro antiveleno del nosocomio stesso. Ma dalla direzione sanitaria si getta acqua sul fuoco assicurando che il problema rientrerà definitivamente fra qualche settimana, il tempo di istallare contenitori a tenuta stagna, cosi da scongiurare nuovi episodi e inoltre sarà prevista la figura di un addetto responsabile che controlli le operazioni di svuotamento.

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di Antonio Sarracino
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