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Premiare gli automobilisti virtuosi, questa la meta

Caro polizze Rc: dal Comune i primi segnali verso lo stop

Napoli maglia nera,ma il fenomeno anche in Puglia e Calabria

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Caro polizze Rc: dal Comune i primi segnali verso lo stop
30/08/2011, 13:08

NAPOLI – Il caro polizza si sa bene, è uno dei motivi che contribuiscono ad assottigliare il portafogli dei napoletani. Tariffe così alte che spesso superano ampiamente il valore del veicolo da assicurare, stingendo in una morsa il consumatore che da un lato vede l’ obbligatorietà dell’ Rc e dall’ altra il suo oneroso costo. Punta l’ attenzione sul fenomeno l’ Assessore allo sviluppo del Comune di Napoli Marco Esposito che annuncia battaglia, o quantomeno auspica di raggiungere uno scopo: quello di tutelare inizialmente tutti i cittadini automobilisti “virtuosi”. Virtuosismo che si limita solo alla guida prudente, ma va ben oltre fino al civile comportamento nel rispetto delle regole. Primo passo dell’ Assessore Esposito in questo senso è stato, indire una conferenza stampa per discutere in maniera partecipata del problema Rc auto, incontro aperto anche ai cittadini,ai comitati e alle associazioni sorte per iniziare a contrastare questo vero e proprio flagello. Inoltre l Assessore Esposito definisce “criminogene” le tariffe Rc applicate dalle compagnie, perché più sono alte e più inducono potenzialmente alla truffa, e aggiunge di aver percepito egli stesso segnali dalle compagnie assicurative, giunte alla conclusione che innalzare le tariffe a compensazione dei risarcimenti, genera due fenomeni : l’ allontanamento dalle compagnie stesse e l’ induzione alla denuncia di sinistri fasulli. In questo Napoli è maglia nera ma da tempo si monitora il fenomeno e si è giunti alla determinazione che il fenomeno si sta sviluppando ampiamente anche in Puglia e Calabria, questo quindi inizia ad assumere un’ aspetto Nazionale. Oggi viviamo solo la punta dell’ iceberg visto che questo fenomeno ha origini dieci anni fa, precisamente il primo aprile del 2001 quando a Napoli esplode il caso dello sblocco delle tariffe Rc che in teoria doveva aggirarsi al massimo sul 3 - 4% ma che in realtà raggiunse il 50 il 60% arrivando in alcuni casi fino al 100%. Allora si cercò di arginare il problema con una proposta di legge presentata dall’ allora Senatore di  Alleanza Nazionale Franco Pontone, in cui si parlava di una tariffa unica nazionale. Cosa che di fatto non è mai stata applicata, infatti ad oggi per un automobilista napoletano che si trova i prima classe di merito è impossibile trovare condizioni economiche pari o similari a quelle di un pari classe ma residente in Trentino o in Valle d’ Aosta.Questo comporta per il napoletano il conferimento di un premio assicurativo nettamente più alto e oneroso. Purtroppo ci si rende sempre più conto che questo fenomeno viene incrementato anche da una subdola “tolleranza sociale” la dove necessiterebbe invece “controllo sociale”, oggi per assurdo presentando una denuncia di furto parziale a cui seguirà un risarcimento, ci viene, in maniera aleatoria, fatto intuire di aggiungere dell’ altro. Poi non dimentichiamo degli avvocati e dei medici compiacenti, del facile reperimento dei testimoni oculari. Ma non guardando più in là del naso non notiamo che questa piaga, non fenomeno del caro Rc sta letteralmente mettendo in ginocchio il mercato motoristico, in particolare quello delle due ruote specialmente quello dell’ usato.

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di Antonio Sarracino
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