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Il sindaco Eligio Rubeis: appelli finora inascoltati

"Caro Sandro, salva La Rocca": Guidonia scrive al ministro


'Caro Sandro, salva La Rocca': Guidonia scrive al ministro
09/01/2011, 18:01

Trentamila cartoline per salvare la Rocca. Tante ne saranno in distribuzione nelle prossime settimane già affrancate e pronte per la spedizione, destinatario: il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi. L'iniziativa, voluta dal sindaco di Guidonia Eligio Rubeis, ha la finalità di sensibilizzare il governo sugli interventi urgenti di consolidamento di cui la Rocca, monumento simbolo della città, necessita per una riapertura al pubblico. "Le cartoline saranno uno strumento efficace - spiega Rubeis - ne sono sicuro. Raffigurano la Rocca, verranno distribuite negli uffici pubblici e postali, attività commerciali, ovunque; andranno firmate dai cittadini e semplicemente spedite". Una petizione popolare che arriva ad un anno esatto dalla lettera aperta del sindaco al ministro, "rimasta fino ad oggi lettera morta", si legge in una nota del comune. Il primo a richiedere la necessità di un rilancio della Rocca di Montecelio era stato lo stesso sindaco del Comune di Guidonia Montecelio Eligio Rubeis che a marzo 2010 si era rivolto al ministro per i Beni culturali Sandro Bondi e al suo sottosegretario Francesco Giro dopo l'ultimo, rovinoso crollo che aveva distrutto parte dell'antica cinta muraria attorno alla quale si arrocca l'intero paese. "Caro Sandro - recitava la lettera del sindaco - aiutaci a preservare uno dei pochi simboli, se non il solo, di rilevanza architettonica e culturale presenti in una città giovane come Guidonia, nata a metà del secolo scorso, per questo senza identità se non nelle bellezze caratteristiche del suo antico Borgo. La Rocca attende interventi urgenti e straordinari di manutenzione e riqualificazione, per poterli attuare però occorrono finanziamenti certi e immediati. Proprio qualche giorno fa, una parte dell'antica costruzione in pietra, la cinta muraria risalente al sesto secolo a.c., è venuta giù sul lato di via della Lapide, probabilmente a causa delle abbondanti piogge degli ultimi mesi. Si è trattato di un cedimento importante per i monticellesi e per noi tutti un grido di dolore".

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di Redazione
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