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Il Codacons tuona: garantire la sicurezza

Carrozza esce dai binari a Chiusi, nessun ferito


Carrozza esce dai binari a Chiusi, nessun ferito
15/09/2009, 19:09

Non c’è stato fortunatamente nessun ferito, nell’incidente che si è verificato oggi nei pressi di Chiusi Nord, dove il treno Intercity Venezia-Napoli è uscito dai binari. Il treno, fanno sapere le Ferrovie, era in manovra di scambio e stava procedendo a velocità ridotta.
In una nota diffusa si legge inoltre che non è corretto parlare di un vero e proprio deragliamento: si tratterebbe, infatti, di un leggero svio limitato alla locomotiva ed alla prima carrozza. Malgrado si sia trattato di un incidente che non ha causato gravi danni, non calano le preoccupazioni riguardando la sicurezza dei trasporti ferroviari. “Continuiamo ad essere preoccupati per la sicurezza ferroviaria poiché anche stavolta solo per caso non ci sono state conseguenze disastrose, considerando che su quei binari viaggiano i treni e l’Alta Velocità”, si legge in una nota della rivista dei macchinisti “Ancora in marcia”, in merito all’incidente avvenuto a pochi chilometri da Chiusi.
Silvia Velo, vicepresidente della commissione trasporti alla Camera ed in forza al Pd, esprime “viva preoccupazione”. “I dati sul medio periodo, - spiega, - ci dicono che le ferrovie italiane sono le più sicure d’Europa, ma gli episodi più recenti, a cominciare dal disastro di Viareggio, hanno creato profondo allarme tra i cittadini”.
Carlo Rienzi, presidente del Codacons, afferma che la priorità è  assicurare la sicurezza sul trasporto ferroviario. “Altro che 2 miliardi di euro per l’acquisto di treni nuovi”, tuona in una nota. L’associazione dei consumatori, ricordando che l’incidente di Chiusi si aggiunge ai 36 registrati nel nostro paese solo nel periodo giugno 2008-giugno 2009, “dimostra come il trasporto ferroviario italiano necessiti oggi di interventi per evitare deragliamenti, svii e altri sinistri, e dimostra come le nostre critiche al piano presentato pochi giorni fa dalle Ferrovie siano più che fondate”. La critica principale è anche all’Ansf, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, i cui controlli sono considerati “insufficienti”, e che dovrebbe “concentrarsi soprattutto sulla sicurezza dei treni che circolano sulle nostre rotaie”.

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di Nico Falco
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