Cronaca / Curiosità

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La stratosferica mattanza dei nostri alberi

Carta igienica e alberi: e le foreste vanno a rotoli!


Carta igienica e alberi: e le foreste vanno a rotoli!
08/11/2011, 12:11

A cosa stiamo andando incontro pur di non rinunciare ai quattro strati di morbidezza?Quel che emerge da recenti rilievi statistici delle più autorevoli organizzazioni ecologiste americane, dovrebbe lasciare interdetto anche chi non è particolarmente sensibile alle problematiche legate all’ambiente: nell’arco delle ventiquattro ore finiscono risucchiate dallo sciacquone dei nostri wc vere e proprie montagne di carta igienica! Come i più sapranno la carta igienica, accanto ad altri tipi di carta, si ricava dalla cellulosa a sua volta estratta da materie prima vegetali che corrispondono alla spaventosa cifra di 250.000 alberi. Insomma, per realizzare i rotoli di quella che sembra essere divenuta un’irrinunciabile morbidezza, vengono abbattuti milioni di alberi nell’America del Nord e del Sud e finanche nelle rare e peraltro magnifiche foreste primarie del Canada. Eppure la produzione di carta per uso domestico potrebbe senza alcun problema ricorrere all’impiego di fibre riciclate. Probabilmente la carta igienica riciclata non sarà ugualmente soffice, ma forse a qualcuno interesserà sapere che le foreste del Nord America o quelle boreali del Canada sono indispensabili per combattere il riscaldamento globale e per assicurare la sopravvivenza di una nutrita biodiversità. La rapida estinzione di animali come lupi, aquile, orsi e di numerose varietà vegetali, è legata proprio a questa prassi ormai tristemente nota. L’impatto sulla deforestazione è drammatico: un pacco con otto rotoli a quattro veli pesa il 75% in più rispetto all’equivalente a due veli. E il paradosso è che solo un misero 2% degli abitanti d’oltreoceano, nonostante la loro risaputa maggiore sensibilità verso temi ecologici, ricorre all’uso di carta riciclata. La Kimberly-Clark, che è la più grande produttrice mondiale di carta per ogni destinazione d’uso ( carta igienica, fazzolettini, rotoloni da cucina) impiega solo fibre vergini al 100%. Suoi marchi sono Scottex, Kleenex e Cottonelle. E se qualcuno volesse farvi credere che non ha la benché minima conoscenza dei nomi sopracitati, permettetevi pure di storcere il naso! Il tempo che viviamo non fa più mistero del potere detenuto dai mass-media che, com’è noto, riescono letteralmente a “colonizzare” le menti. Chissà, magari se nel corso degli anni non avessimo associato l’uso della carta igienica ad un adorabile cucciolo di labrador, o se con la stessa incisività ci avessero fatto vedere specie a rischio di estinzione o prosperi alberi privati delle loro radici, magari la sofficità non sarebbe stata poi la nostra scelta esclusiva considerando che intere foreste finiscono gettate nel WC! Ma la questione si fa inevitabilmente spinosa se si pensa che solo nell’intera Europa si arriva al consumo di 22 miliardi di rotoli complessivi e che il fatturato della carta igienica nel nostro continente vale 8,5 miliardi di euro costituendo un considerevole 26% del consumo mondiale. Nonostante le proporzioni del fenomeno, della questione e di una sua pur minima percezione, non compare traccia in nessun dove. Questa realtà sembra essere l’incauto prezzo che paghiamo alla modernità, al comfort, al welfare. Non sarebbe dunque il caso di promuovere una guida all’acquisto consapevole?

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di Rosa Vetrone
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