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CARTE DI CREDITO CLONATE: OPERAVANO NELL'IPERMERCATO PANORAMA A FORMIA (LT)


CARTE DI CREDITO CLONATE: OPERAVANO NELL'IPERMERCATO PANORAMA A FORMIA (LT)
24/07/2008, 13:07

 

Questa mattina personale della Polizia di Stato appartenente al Commissariato di P.S. San Ferdinando di Napoli ed alla Sezione della Polizia Postale di Latina ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 6 persone, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta della locale D.D.A.
Nel corso dell’operazione sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari nr.5 indagati, per i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla clonazione ed all’utilizzo di carte di credito clonate ed alla ricettazione e falsificazione di assegni circolari, nonchè utilizzo di carte di identità false per aprire libretti di risparmio postali, dove poi venivano versati gli assegni contraffatti.
Nel corso dell’operazione sono state eseguite  dieci perquisizioni domiciliari e ad esercizi pubblici della zona del quartiere di Napoli-Chiaia, che hanno condotto al rinvenimento di carte di credito, al sequestro dei POS utilizzati per le transazioni e di altro materiale ritenuto utile alle indagini.
Nel corso dell’attività investigativa si è accertato che gli indagati, in pochi mesi, attraverso un sistema organizzato in maniera capillare  hanno utilizzato circa 60 carte di credito clonate, acquistando beni per un valore di oltre € 100.000,00 ai danni di ignari titolari delle carte. Altri € 50.000,00 circa sono stati ricavati dall’incasso degli assegni circolari falsificati.
Tra gli esercizi commerciali preferiti dall’organizzazione per le transazioni illecite vi era anche l’ipermercato Panorama sito nel Centro Commerciale Itaca di Formia.
Le indagini sono iniziate nel dicembre 2005 su due direttive. Nella zona di Napoli a seguito della denuncia del titolare di una delle carte di credito clonate ed a Latina con l’arresto in flagranza di uno degli indagati, mentre era intento a effettuare spese al centro commerciale Itaca, utilizzando più carte di credito clonate. Successivamente, anche su segnalazione di CARTA SI le indagini venivano indirizzate su numerose altre carte denunciate clonate sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Il filone d’indagine napoletano riceveva un forte impulso grazie alla trascuratezza dell’utilizzatore di una delle carte di credito che lasciava sul luogo del delitto la lista dei prodotti acquistati, trascritta sul retro di una ricevuta fiscale relativa al parcheggio dell’autovettura intestata ad uno degli indagati. Una successiva perquisizione domiciliare delegata permetteva di recuperare i PC e gli Skimmers utilizzati dall’organizzazione per la clonazione delle carte di credito e la falsificazione degli assegni circolari rubati dal circuito postale e poi versati su libretti postali intestati ad ignare persone offese.
Inoltre, si poteva accertare che uno degli organizzatori dell’attività illecita, nonostante fosse ristretto in carcere, approfittando della frequentazione di un corso di informatica, riusciva ad essere in costante contatto con gli altri correi per mezzo dei quali si accordava anche con altre persone ristrette in diverse case circondariali per allargare il giro degli esercizi commerciali, in parte compiacenti, dove acquistare con le carte di credito clonate.
Quasi contemporaneamente la Sezione Polizia Postale di Latina, allarmata per l’elevato numero di transazioni sospette che venivano effettuate nell’ipermercato Panorama, predisponeva un idoneo servizio di appostamento che portava all’arresto di uno degli indagati ed al recupero di numeroso materiale che ha permesso poi di smascherare quasi tutti i componenti dell’organizzazione delinquenziale.
Il livello di conoscenza tecnica raggiunto dai componenti dell’organizzazione nell’attività illecita era tale da permettere un sofisticato utilizzo di strumentazioni per la clonazione e di metodologie a basso rischio di spendita delle carte di credito clonate.
Anche le carte di identità erano perfetti cloni di quelle realmente emesse dal Comune di Napoli, così come il grado di falsificazione degli assegni era tale da trarre in inganno gli impiegati postali che, di volta in volta, hanno effettuato le operazioni di accredito delle somme.
Nel corso delle indagini venivano sequestrate numerose carte di credito clonate utilizzate per oltre 120 transazioni illecite accertate ai danni di altrettanti ignari titolari, numerosi skimmers (congegni tecnologici utilizzati per la clonazione), 5 computers contenenti programmi e files, usati per la contraffazione delle carte di credito, degli assegni e delle carte d’identità ( anche questi ultimi sottoposti a sequestro).


 

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di Giancarlo Borriello
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