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I proiettili comprati in Repubblica Ceca sono difettosi

Cartucce difettose, la Polizia non può addestrarsi


Cartucce difettose, la Polizia non può addestrarsi
14/02/2011, 10:02

ROMA - Una circolare firmata da Vincenzo D'Agnano, del Servizio Logistico del Ministero dell'Interno, mette a nudo un gravissimo problema della Polizia italiana. Infatti negli ultimi tempi, durante le esercitazioni, diverse pistole sono state danneggiate dall'uso di proiettili provenienti dalla Sellier&Bellot, una società della Repubblica Ceca. Infatti si tratta di proiettili che, pur essendo normalmente in calibro 9mm parabellum (cioè il calibro della beretta in dotazione alla Polizia) hanno una carica di lancio formata da polveri di qualità non eccellente, che possono avere una combustione irregolare e sviluppare una pressione eccessiva all'interno dell'arma, rompendo i meccanismi interni. L'unico motivo per cui sono state comprate è che sono tra le più economiche disponibili. Ma tra i tagli delle risorse alle forze dell'ordine fatti dal governo Berlusconi, è finito anche questo capitolo di approvvigionamento e quindi i poliziosi sono dovuti accontentare.
Ma adesso la situazione è diventata troppo pericolosa e così è stata necessaria la circolare di D'Agnano, che ha proibito l'uso dei proiettili restanti (sono milioni di cartucce ancora disponibili). Per la prossima fornitura, se tutto va bene, si parla del mese di luglio. Fino ad allora non ci sono modi per allenare i poliziotti a sparare.
La reazione dei sindacati dei poliziotti, che domani incontreranno il vicecapo della Polizia Paola Basilone, è stata assolutamente negativa, al di là dei modi di pensare e dell'appartenenza politica dei singoli. In particolare i punti su cui tutti insistono sono due: l'uso di questi proiettili è stato causa di feriti tra gli appartenenti al corpo di Polizia? Perchè sono stati comprati questi proiettili, quando società italiane come la Beretta e la Fiocchi sono rinomate in tutto il mondo per la qualità dei loro prodotti?

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di Antonio Rispoli
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