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Il Ministro dell Giustizia di Saint Lucia smentice i finiani

Casa di Montecarlo, dai caraibi la conferma: documento autentico


Casa di Montecarlo, dai caraibi la conferma: documento autentico
25/09/2010, 11:09

Il governo di Saint Lucia è stato informato che il Paese veniva tirato in ballo con insistenza da diversi giornali italiani in merito a due società le cui sedi sono registrate su questa isola. Per questo il Primo ministro ha chiesto esplicitamente di aprire un’indagine sulla vicenda e accertare che non vi fosse nessuna implicazione negativa o conseguenza per Saint Lucia” Così il il ministro della Giustizia di Saint Lucia, L. Rudolph Francis, spiega in una conferenza che, come si legge anche su “La Stampa”, è stata riservata solo ad un esiguo gruppo di giornalisti del Bel Paese.
E così, dopo mesi e mesi di stucchevoli accuse e contro-accuse, sembra finalmente risolta la querelle infinita tra i giornalisti berlusconiani e Gianfranco Fini. I primi, infatti, avevano presentato un documento, poi giudicato dai finiani e dal “Il Fatto” come “una patacca” che, in realtà, sarebbe invece autentico. Si tratta in particolare di un missiva “confidenziale” inviata al primo ministro dell’Isola, Stephenson King, per informarlo di un’indagine da egli stesso commissionata e riguardante proprio le società off-shore di accostate a Giancarlo Tulliani. Come si legge testualmente su La Stampa, dunque, “L’Attorney General si limita a leggere una breve dichiarazione, una ventina di righe appuntate su un blocco di carta gialla. Davanti ha una copia della lettera nella versione apparsa sui quotidiani dominicani Listin Diario ed El Nacional, e con la quale il 16 settembre Francis comunica al capo del governo che il beneficiario reale delle società, Printemps Ltd e Timara Ltd, le due off-shore che hanno rilevato la casa di Montecarlo, è proprio Giancarlo Tulliani
Dopo i primi progressi registrati dagli inquirenti, Francis ha raccontato di “aver avviato contestualmente una seconda indagine per accertare ulteriori fatti, di cui i risultati saranno resi noti solo al suo termine”. Ma come è possibile che, un documento così importante, delicato e soprattutto riservato, sia arrivato ai quotidiani italiani? Su tale aspetto il ministro ammette:“Come un confidential memo al Primo ministro di Saint Lucia sia finito nelle mani della stampa è un mistero. Non posso dare una spiegazione allo stato attuale, ma abbiamo aperto un’indagine per capire come ciò sia potuto accadere”. E dunque, l’unica spiegazione possibile, è la presenza di una “talpa” o comunque di professionalità poco affidabili che si muovo all’interno degli uffici governativi e che palesano “ il livello di vulnerabilità del nostro sistema di comunicazione da cui qualcuno trae vantaggio”.
Riguardo l’imbarazzante documento, però, i finiani dovranno quasi certamente mettersi l’anima in pace visto che, Francis in persona, assicura che “sull’autenticità della lettera non ci sono dubbi”. L'unico nodo che resta da sciogliere, dunque, riguarda a questo punto la fuga di notizie decisamente grave data la riservatezza assoluta di un confidential memo.
Sul quotidiano torinese, a tal proposito, si riportano le dichiarazioni di una fonte interna ai palazzi del potere che, sotto richiesta d'anonimato, ha raccontato che ci sono "persone nella stessa segreteria di King che appartengono a correnti contrarie a quella del primo ministro". Strappi e "dipetti" di ordine interno, quindi; "anche se - osserva la stessa fonte subito dopo - loro potrebbero essere solo gli esecutori materiali".

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di Germano Milite
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