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I Pm non sono intenzionati ad ascoltare Fini

Casa di Montecarlo, i documenti arrivano ma sono incompleti


Casa di Montecarlo, i documenti arrivano ma sono incompleti
20/09/2010, 21:09

ROMA - Sono in mano ai pm già da questa mattina tutti i documenti relativi alla compravedita dell'immobile donato da Anna Maria Colleoni ad Alleanza Nazionale. L'appartamento, successivamente venduto ad una società off-shore, era poi passato ad un'altra società con sede nelle Antille e, infine, era stato concesso in affitto a Giancarlo Tulliani, fratello della compagna di Gianfranco Fini, Elisabetta.
Tuttavia, la documentazione arrivata direttamente da Montencarlo ed inizialmente indirizzata per errore alla sede della Corte di Cassazione, risulta però incompleta. Per tale motivo, infatti, il procuratore Giovanni Ferrara e l'aggiunto Pierfilippo Laviani hanno deciso di inoltrare una seconda rogatoria per chiedere alle autorità monegasche di presentare alcuni accertamenti di tipologia fiscale e l'integrazione di ulteriori atti. Il nodo che resta ancora non sciolto, difatti, riguarda proprio il reale valore dell'immobile dato in donazione ed è su tale aspetto che i giudici intendono rivolgere l'inchiesta in atto.

SOSPESE LE AUDIZIONI
Come spiega la Procura "questi atti in più che chiediamo a Montecarlo servono anche per riscontrare le versioni fornite dalle persone sentite nei giorni scorsi come persone informate sui fatti". Al contempo, però, i magistrati sono stati costretti a sospendere ogni ulteriore audizione in attesa che arrivino i documenti integrativi. Come si legge testualmente su Corriere, inoltre "in procura si precisa anche che quanto apparso alcuni quotidiani e spacciato come il contratto di affitto incriminato (con la stessa firma del locatore e del locatario) è in realtà una nota di trascrizione sul pubblico registro di Montecarlo del contratto di affitto".

NESSUNA INTERROGAZIONE A FINI

Secondo fonti giudiziarie ritenute attendibili da diverse agenzie di stampa poichè vicine ai titolari dell'indagine, al momento i pm non hanno in programma di ascoltare né Fini nè Grianfranco Tulliani. L'accusa mossa dai giornali berlusconiani nei confronti del presidente della Camera parla di una vendita al ribasso dell'appartamento ad una società off-shore. Fini, però, ha fin'ora negato ogni suo coinvolgimento nelle operazioni di cessione e di fitto e, in aggiunta, si è dichiarato molto sorpreso nell'apprendere che all'interno della casa vi avesse abtitato per un periodo di tempo il fratello della sua compagna. La Procura di Roma, intanto, mantiene aperto il fascicolo con denuncia per truffa aggravata contro ignoti per un'inziativa legale promossa da alcuni esponenti de "La Destra" di Francesco Storace.

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di Germano Milite
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