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"Vivo con 250 euro al mese di pensione di invalidità"

Casa invalido all'asta, non pagò funerale della madre


Casa invalido all'asta, non pagò funerale della madre
03/01/2012, 18:01

TRENTO - Invalido al 78% si trova la casa pignorata per non avere pagato il funerale della madre quattro anni fa. Marco Groff, 56 anni, vive in un vecchio maso in Trentino, nella valle dei Mocheni, una delle tre minoranze linguistiche tutelate nella provincia, insieme a ladini e cimbri. Un edificio imbruttito dall'incuria, con un ripido accesso e altrettanto scoscesi terreni a circondarlo, tipici di questa valle di boschi e ricca di leggende. Ha il volto sofferente per la malattia e spiega chiaro che di pagare i soldi che ora lo porteranno al pignoramento non aveva intenzione. «Vivo con 250 euro al mese dell'invalidità» spiega. A inviargli le richieste era l'Amnu, ditta che oltre ai funerali gestisce il servizio rifiuti in zona. E proprio alla tariffa dei rifiuti non pagata l'uomo attribuisce la richiesta di 3.544 che gli è giunta dall'Amnu, dopo controlli incrociati con le utenze di acqua e luce. «Rifiuti non ne produco - dice - e anche se fosse dovrei portarli a dei bidoni che sono distanti da casa». Fatto è che la ditta ha inviato tre solleciti e che la procedura di pignoramento è scattata il 24 aprile del 2010 e ora arriva alla fase operativa. La sua abitazione andrà in vendita il 27 gennaio con un'asta senza incanto e, se andrà a vuoto, il 17 febbraio con incanto. L'azienda che ha fatto partire il pignoramento, l'Amnu, chiarisce però che a fare scattare il pignoramento non sono stati i rifiuti, bensì la fattura dei funerali, da 1.868 euro, a cui si sono aggiunte more e spese legali. La casa in questione è il Maso Totzi, a Frassilongo, dove Marco Groff vive solo dalla morte della mamma e da dove ogni giorno va a pranzo a Fierozzo, da persone che per solidarietà gli danno un pasto in cambio di piccoli lavori. Perchè un'occupazione Marco Groff non ce l'ha più. Fino all'anno scorso, a quanto spiega, aveva piccole mansioni tra manutenzione e giardinaggio nell'ambito di 'Azione 10', progetto che in estate coinvolge persone disoccupate o che hanno perso il lavoro anche in età avanzata. E insieme aveva anche un'assistente domiciliare. Unico a fargli visita puntualmente ora è il medico di base. In paese raccontano di volergli tutti bene e che anche i sindaci della zona abbiano cercato di convincerlo a rispondere ai solleciti dell'Amnu, ma che non sia un uomo che chiede aiuto. Del resto in Comune non risulta l'abbia fatto, così come neppure al Comprensorio o alla Comunità di valle, «altrimenti l'avrebbe avuto, come l'hanno altri», spiegano. Se la sbriga quindi come può. In casa ha solo un letto, niente altro. Mentre il bagno è esterno e al piano di sopra c'è il fienile. Si scalda con una stufa a legna, quando c'è. Altrimenti usa quella a gas con la bombola, per intiepidire anche un pò d'acqua per lavarsi. 

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di Redazione
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