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CASAL DI PRINCIPE, PARLA IL FRATELLO DELL’IMPRENDITORE UCCISO: “ABBIAMO PAGATO LA CAMORRA, MA SOLO DIETRO MINACCE"


CASAL DI PRINCIPE, PARLA IL FRATELLO DELL’IMPRENDITORE UCCISO: “ABBIAMO PAGATO LA CAMORRA, MA SOLO DIETRO MINACCE'
04/06/2008, 11:06

Così si è espresso, in un intervento nel corso del programma “Viva Voce” in onda Radio 24, Sergio Orsi, fratello di Michele, l'imprenditore ucciso dal clan dei Casalesi a Casal di Principe la scorsa domenica: “Noi già volevamo andare via, è una delle ultime cose che mi confermò Michele poco prima di morire, ma volevamo prima chiudere la vicenda giudiziaria. Non ho capito – ha proseguito - perché mio fratello non avesse la scorta. Chiaro che con la protezione non sarebbe morto. Questo omicidio si poteva evitare”. L’uomo, al quale è stata concessa la scorta, ha anche smentito il fatto che Michele Orsi fosse un pentito: “Non lo era perché non c'era niente di cui pentirsi. Mio fratello era un imprenditore serio, non abbiamo mai lavorato nel territorio ma al nord Italia proprio per evitare rischi di questo genere – ha precisato – Poi, purtroppo, abbiamo pagato la camorra ma solo dopo reiterate minacce alla famiglia, ai nostri figli".
 

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di Francesca Pellino
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