Cronaca / Nera

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Col 35enne, detto 'Paperino', presi due favoreggiatori

Casalesi, arrestato a Casal di Principe il boss Russo


Casalesi, arrestato a Casal di Principe il boss Russo
27/05/2009, 03:05

Gli uomini del colonnello Burgio (nella foto) hanno assicurato alla giustizia, nella serata di martedì, il latitante Massimo Russo, 35 anni, ritenuto affilato al clan guidato da Francesco Sandokan Schiavone, sodalizio dei Casalesi. Russo, detto ‘Paperino’, è il fratello di Giuseppe, detto ‘Peppe ‘o padrino’, elemento di spicco del clan, luogotenente di Sandokan ed in carcere da dieci anni (condannato in appello nel processo Spartacus a trent’anni di carcere); era ricercato dal settembre 2008 per estorsione e associazione per delinquere di tipo camorristico, ed è accusato di concorso negli omicidi di Nicola Villano e Nicola Della Volpe, uccisi ad Aversa in un agguato il 20 luglio del 2001.

I carabinieri della compagnia di Casal di Principe, diretta dal capitano Alfonso Pannone, hanno scovato il 35enne latitante nel suo rifugio di Casal di Principe. Si nascondeva in un’abitazione nel centro della cittadina, protetto da due coniugi, anche loro arrestati. Con sé aveva una pistola calibro 9x21 con matricola abrasa e 15 cartucce. I militari hanno fatto irruzione nel villino di due piani di via Einaudi intorno alle 20.30, sorprendendo Russo a cena con altre persone, i proprietari dell’appartamento. Michele Ciervo e Giuseppina Capoluongo, marito e moglie, entrambi 31enni e rispettivamente di Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa, sono stati arrestati in quanto accusati di favoreggiamento personale e, in concorso con Russo, di detenzione di arma da fuoco.

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di Nico Falco
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