Cronaca / Nera

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Il fratello Crescenzo ucciso ieri a Villa di Briano

Casalesi: arrestato Salvatore Laiso, accusato di triplice omicidio


Casalesi: arrestato Salvatore Laiso, accusato di triplice omicidio
21/04/2010, 16:04

CASERTA – A poche ore dall’ultimo omicidio di stampo camorristico nei terreni di Gomorra, gli agenti hanno inflitto un altro importante colpo alla malavita organizzata casertana: in manette è finito uno dei più temuti componenti del gruppo di fuoco della fazione di “Sandokan” Schiavone e fedelissimo del boss. Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno bloccato Salvatore Laiso, 28enne di Trentola Ducenta, detto Chicchinos, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Dda di Napoli; già noto alle forze dell’ordine, era stato in passato arrestato più volte per reati estorsivi e contro la persona.
Sulla testa di Salvatore Laiso grava la pesante accusa di concorso in omicidio plurimo continuato; è gravemente indiziato di essere uno dei componenti della ‘batteria’ che, nel maggio 2009, organizzò ed ideò il triplice omicidio di Giovanni Battista Papa, Modestino Minutolo (trovati sotto tre metri di terra, in una campagna di Villa di Briano) e Francesco Buonanno. Secondo gli inquirenti, i tre furono uccisi perché ritenuti responsabili di uno sgarro nella conduzione di attività estorsive per conto della camorra tra Grazzanise e Capua. Per quel triplice omicidio, interno alla stessa fazione del sodalizio dei Casalesi, le indagini hanno fatto scattare le manette per altre tre persone.
Ieri sera, poche ore prima dell’arresto del fedelissimo di Schiavone, un altro fatto di sangue si era consumato a Villa di Briano. Crescenzo Laiso, 31 anni, fratello di Salvatore, era stato raggiunto dai sicari mentre si trovava a bordo della sua Smart. I killer hanno premuto il grilletto una decina di volte prima di darsi alla fuga. Crescenzo Laiso, secondo gli inquirenti, sarebbe stato complice del fratello nell’assassinio di Minutolo, Papa e Buonanno e per questo motivo non si esclude che l’agguato in cui il 31enne ha perso la vita possa essere collegato al triplice omicidio del maggio scorso. Anche Crescenzo Laiso, così come i tre uccisi, era ritenuto affiliato al sodalizio del Casalesi, nella fazione di “Ciccio barbone” alias Francesco Schiavone.
Sull’importanza dell’arresto è intervenuto Nicola Cosentino, sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. “L’arresto di Salvatore Laiso, - ha affermato, - avvenuto grazie anche ad un’abile operazione della squadra mobile di Caserta, segna un nuovo e duro colpo alla criminalità organizzata portato a segno dal Governo Berlusconi che si conferma l’esecutivo della legalità”.
L’arresto del 28enne segue, di pochi giorni, altri importanti colpi inferti al sodalizio criminale dei Casalesi. L’8 aprile scorso l’operazione Nemesi portò al sequestro di beni per circa 700 milioni di euro agli eredi di Dante Passarelli, ex grossista divenuto imprenditore di riferimento per i clan casalesi e deceduto nel 2004 in un incidente; il 12 aprile finirono in carcere 18 persone, già arrestate precedentemente con l’operazione Matrona, che gestivano il narcotraffico nel Casertano e risultavano legate alla camorra locale; il 14 aprile, infine, è finito agli arresti Nicola Panaro, considerato numero 3 del sodalizio criminale, gerarchicamente subito al di sotto delle due primule rosse Antonio Iovine e Michele Zagaria.

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di Nico Falco
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