Cronaca / Nera

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Operazione ‘Verde Bottiglia’ della Dia nel Lazio

Casalesi, confisca di 90mln di euro nel frusinate


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Casalesi, confisca di 90mln di euro nel frusinate
14/01/2013, 10:54

NAPOLI -  Beni per oltre 90 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Napoli in Lazio e Campania ad aziende e personaggi vicini al clan dei Casalesi. La confisca è stata disposta dal Tribunale di Frosinone ed è una delle più grosse operazioni della Direzione Investigativa Antimafia ai danni delle organizzazioni camorristiche che operano nel Lazio e che hanno rapporti monitorati con i Casalesi. L’operazione di questa notte ha condotto alla confisca dei beni dei pregiudicati De Angelis Gennaro; Saidi Aladino; Di Gabriele Antonio, persone vicine al clan di Casal di Principe.  L’Operazione è stata denominata “Verde Bottiglia” per via di un fatto particolarissimo che ha evidenziato il tipo di rapporto instauratosi più di trent’anni fa tra il capo clan dei casalesi Francesco Schiavone, detto “SANDOKAN” ed il suo importante referente nel basso Lazio Gennaro De Angelis che si occupava, secondo le indagini degli inquirenti, delle attività estorsive, truffe, riciclaggio, ricettazione e, soprattutto, dell'import da altri Paesi UE di autovetture evadendo l'Iva. De Angelis, legato da vincoli di parentela con Schiavone, ha rappresentato per lungo tempo il punto di riferimento del clan dei Casalesi nel basso Lazio, dove si era trasferito all'inizio degli anni '70. Fra i beni confiscati vi sono venti società, beni strumentali, immobili, mobili registrati, due ditte individuali, 26 fabbricati, 28 terreni, 19 veicoli tra cui tre Ferrari e 114 conti correnti, depositi e rapporti finanziari. I beni erano già stati sequestrati, il 15 marzo del 2011. L’operazione è stata chiamata ‘verde Bottiglia’ per via di una Jaguar di quel colore regalata da De Angelis al boss Francesco Schiavone, appassionato di auto di lusso.

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di Rosario Lavorgna
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