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Casalesi: confiscati lidi balneari


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Casalesi: confiscati lidi balneari
18/06/2012, 14:06

NAPOLI - Il Tribunale di S. Maria Capuavetere, su segnalazione della DIA di Napoli ha emesso a carico di Guido Zagaria, 45enne di Casapesenna il decreto di Confisca dei beni e l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per 2 anni e 6 mesi ed il pagamento delle spese della procedura. L’uomo è accusato di essere appartenente al clan dei Casalesi, ma non solo, secondo le investigazioni anche il fratello Vincenzo sarebbe nell’organizzazione camorristica detta ‘Nuova Famiglia’. Le operazioni di verifica hanno accertato che Guido e Vincenzo Zagaria avevano instaurato un autentico clima di terrore e di omertà a Casapesenna, favorendo le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore pubblico e privato, condizionandone le scelte ed i programmi. Avvalendosi di corruzione e intimidazione e successivamente attraverso l’inserimento di propri uomini negli enti locali, si innestava un perverso accordo trilaterale tra politici, imprenditori e camorra; di conseguenza il meccanismo della libera concorrenza veniva del tutto stravolto attraverso patti illeciti sull’ assegnazione degli appalti ed i costi della corruzione venivano interamente scaricati sulla spesa pubblica. Come riferito anche da collaboratori di giustizia, i fratelli destinatari della misura di prevenzione patrimoniale hanno svolto ruoli non di semplici prestanome, ma di elementi affidabili per compiti di stabile collaborazione nelle attività di gestione e di rappresentanza anche con esponenti del mondo imprenditoriale e della pubblica amministrazione. Già coinvolto nell’operazione Spartacus 2 e condannato nel 2004 per associazione camorristica, Guido Zagaria è tuttora imputato in diversi procedimenti penali per reati di estorsione, truffa e riciclaggio. L’uomo si occupava della gestione di tre lidi balneari sul litorale domizio; inoltre conduceva, su un terreno di loro proprietà, una fiorente attività di allevamento bufalino, per la produzione di latte da destinare alla caseificazione, nel quale sono state sequestrate diverse centinaia di bovini. Tra i beni confiscati facenti parte del consistente patrimonio riconducibile a ZAGARIA figurano molte quote societarie di alcuni lidi balneari per un valore approssimativo di 700mila euro.

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di Rosario Lavorgna
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