Cronaca / Nera

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Effettuate due operazioni ai danni dei clan camorristici

Casalesi e Mallardo, sequestrati beni per 210mln


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Casalesi e Mallardo, sequestrati beni per 210mln
27/10/2011, 15:10

Due duri colpi sono stati assestati questa mattina al clan dei Casalesi e Mallardo. Le operazioni hanno entrambe portato alla confisca di beni e proprietà delle due associazioni camorristiche.
La prima operazione, gestita dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, ha consentito di aggredire l’intera disponibilità di beni di Luigi Tamburrino, operante nel territorio di Parete e cugino dell’esponente di spicco dei Casalesi Raffaele Bidognetti. Una confisca quantificata in 10 milioni di euro.
Di 200 milioni, invece, il valore dei sequestri relativi alla seconda indagine. L’operazione, ribattezzata  Aquila Reale e diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e condotta dalla Guardia di Finanza di Roma, è il frutto di 2 anni di indagini e si è estesa fino all’Emilia Romagna, a sinonimo dell’enorme ramificazione raggiunta dal clan Mallardo. L’inchiesta, basata sulle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, ha reso possibile il sequestro di 51 immobili, 6 aziende, 17 tra auto e motoveicoli di lusso e diverse quote societarie. 
I reati contestati alla cellula camorristica capeggiata da Giuseppe Dell’Aquila e dai fratelli Giovanni e Domenico vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso fino al concorso esterno in associazione camorristica. 23 in tutto gli indagati.
L’operazione si collega alle già attuate e denominate  Arcobaleno e Caffè Macchiato. Tre inchieste che hanno portato al sequestro di proprietà e di beni quantificabili in  1.300 milioni di euro.
Ma la mannaia dei tagli statali sulla giustizia continua ad abbattersi nonostante i lusinghieri risultati. Ed è polemica.

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di Maurizio Varriale
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