Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Casaletto Spartano, arresto per resistenza a pubblico ufficiale


Casaletto Spartano, arresto per resistenza a pubblico ufficiale
21/02/2011, 12:02

Il 20 febbraio 2011, alle ore 18,30 circa, a Casaletto Spartano, alla località “Fortino”, personale della Stazione Carabinieri di Casaletto Spartano (agli ordini del Mar. Ca. Antonino CAMPISI) ha tratto in arresto una persona, del posto, A. G., cinquantatreenne boscaiolo, poiché responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, lesione personale aggravata, e porto abusivo di arma comune da sparo.

Gli uomini della Benemerita, tutti effettivi alla Stazione Carabinieri di Casaletto Spartano, alle ore 15,30 circa, a seguito di richiesta di intervento, la quale segnalava una violenta lite tra persone, di cui uno armato di pistola, giungevano alla località “Fortino” di Casaletto Spartano, presso l’abitazione interessata dalla lite, dove con mossa fulminea riuscivano a bloccare l’arrestato, e ad impossessarsi di una pistola, marca “Beretta”, calibro 6.35, con matricola, con il colpo in canna, regolarmente denunciata, ed abusivamente portata dal predetto, all’interno della tasca del proprio giubbotto. Nella circostanza, l’arrestato opponeva resistenza passiva ai militi operanti, strattonandoli, al fine di divincolarsi. Questi ultimi, a mezzo di idoneo dispositivo di sicurezza, e con sprezzo del pericolo, riuscivano ad immobilizzarlo, rendendolo innocuo.

Nell’occorso un Ispettore intervenuto riportava delle escoriazioni multiple alla mano e al ginocchio, fortunatamente, veniva poi giudicato guaribile in alcuni giorni di prognosi.

Pare che l’origine della violenta lite, sia da collegare ad una controversia tra privati, avente ad oggetto un presunto credito, da accertare, vantato dall’arrestato, che lo avrebbe poi portato a fare esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Espletate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Sala Consilina, nella persona del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott. Carlo RINALDI, l’arrestato veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Sala Consilina, in attesa della celebrazione del processo.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©