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Casamicciola, a lavoro gli Gli attivisti del “Fronte per il NO al Comune Unico dell’isola d’Ischia”


Casamicciola, a lavoro gli Gli attivisti del “Fronte per il NO al Comune Unico dell’isola d’Ischia”
18/05/2011, 14:05

Gli attivisti del “Fronte per il NO al Comune Unico dell’isola d’Ischia” si sono dati appuntamento in piazza Marina a Casamicciola dove dalle ore 9.00 sino alle ore 13.00 sono stati impegnati a distribuire volantini e, soprattutto, a dialogare coi tanti cittadini che si sono avvicinati al gazebo allestito per l’occasione. Le significative magliette e le spille anti-Comune Unico fatte realizzare non senza difficoltà per la mancanza di fondi economici dai militanti di Casamicciola, hanno rappresentato la particolare novità della mattinata di propaganda elettorale per il NO al Comune Unico. Persino alcuni turisti dopo essere venuti a conoscenza delle ragioni del NO hanno voluto indossare e portare via con se la spilletta colorata con al centro disegnata l’isola d’Ischia e nella quale ci sono impressi sei cuori che stanno ad indicare le attuali entità amministrative la cui autonomia va conservata a tutti i costi onde evitare che l’isola d’Ischia diventi totalmente e definitivamente ostaggio delle potenti lobby economiche così come ha affermato Domenico Savio, Coordinatore del “Fronte per il NO al Comune Unico dell’isola d’Ischia”. “Lo abbiamo sempre detto, ha dichiarato Savio, che chi vuole il Comune Unico sono le potenti lobby economiche della nostra Isola e lo vediamo anche dalle adesioni al progetto accentratore dei potenti imprenditori e dai finanziamenti che questi elargiscono per la battaglia per il si. Queste lobby economiche investono per ottenere l’accentramento del potere dove poter meglio gestire i propri affari attraverso i loro referenti eletti. Noi, al contrario, ha concluso Domenico Savio, portiamo avanti una battaglia per la partecipazione popolare alla gestione della cosa pubblica, per non allontanare ma anzi avvicinare il potere amministrativo ai cittadini, per difendere le identità storiche, locali e amministrative degli attuali sei Comuni”. La cosa che ha soddisfatto maggiormente gli organizzatori, è stata quella di aver constatato la totale indifferenza della maggior parte dei cittadini casamicciolesi alla questione del Comune Unico e questo ha dimostrato, ancora una volta, che l’indizione del referendum del 5 e 6 giugno è stata vergognosamente imposta dall’alto e voluta da alcuni settori del potere politico regionale che hanno tutto l’interesse affinché si accentri il potere amministrativo sull’isola Verde. Infatti nel momento in cui alcuni anni fa i Dirigenti dell’Associazione per il Comune Unico dell’isola d’Ischia tentarono la strada democratica per andare alle urne, dovettero subire la sconfitta delle popolazioni isolane che non vollero sottoscrivere la proposta di legge regionale per fare indire il referendum. Per la cronaca ricordiamo che furono raccolte circa duemila firme a fronte delle cinquemila necessarie.

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di Redazione
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