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CasaPound Italia in Africa, formazione e laboratori artigianali per gli orfani del Kenya


CasaPound Italia in Africa, formazione e laboratori artigianali per gli orfani del Kenya
18/04/2011, 15:04

Roma, 18 aprile - Dopo l'impegno per i Karen in Birmania e per la minoranza etnica serba in Kosovo, CasaPound Italia sta portando avanti un altro progetto di solidarietà internazionale, questa volta a favore dei bambini del Kenya. Per questa prima missione umanitaria in Africa, una delegazione di Cpi, guidata dal presidente Gianluca Iannone, insieme a ''Solidarité - Identités'', la onlus costituita da CasaPound in Francia, ha visitato alcuni orfanotrofi nel paese africano, offrendo il proprio contributo in termini di cibo, libri e medicine, ma soprattutto verificando la possibilità di avviare rapporti di cooperazione finalizzati alla creazione di laboratori artigianali e di altre microstrutture utili a favorire lo sviluppo economico di queste piccole realtà.

''Oggi la vita dei bambini ospiti in questi orfanotrofi si divide tra il lavoro nei campi e la scuola - spiega Iannone - Noi vorremmo tentare nel nostro piccolo di aiutarli a sviluppare altre possibilità, organizzando corsi di formazione in loco e contribuendo a raccogliere fondi per avviare microattività economiche che possano consentire a questi ragazzi di vivere meglio e a scrollarsi di dosso il giogo che li vuole morti di fame in casa propria o invasori disperati in casa altrui''.

''Multinazionali e banche con la 'decolonizzazione' hanno affamato l'Africa - aggiunge Iannone - La loro politica sta disgregando l'Europa e minaccia l'Italia che attende milioni d'immigrati gettati sulle nostre coste dagli schiavisti e dalle compagnie cosmopolite. Per non trasformare il mondo in una grande Babele bisogna che i popoli si accingano a cooperare, indipendenti in casa propria. In questo impegno antiglobale Casa Pound è schierata in prima linea. La nostra iniziativa, dunque, vuole lanciare un segnale: bisogna invertire la tendenza. Nazioni e popoli, liberi indipendenti e padroni di sé contro l'internazionalismo degli schiavisti e degli schiavi''.

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di Redazione
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