CRONACA - Cronaca
PALAMARA:"ALCUNE REALTà NON CI APPARTENGONO"
Cascini:"Si dimettano i giudici coinvolti nell'inchiesta sulla P3"
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14/07/2010, ore 21:27 -
Come oramai noto, infatti, non sono soltanto politici ed uomini d'affari le personalità coinvolte nell'inchiesta che ha portato già alle dimissioni degli onorevoli Ernesto Sica e Nicola Cosentino e al coinvolgimento, tra gli indagati principali, di Flavio Carboni e Denis Verdini. Nell'elenco dei sospetti nuovi massoni, come trapelato dalle prime indiscrezioni, ci sarebbero anche noti e potenti magistrati per i quali, in ogni caso, Cascini precisa che "ci sono tutte le garanzie previste dalla legge, il disciplinare, il primo grado, l'appello, la Cassazione e anche la prescrizione".
Il segretario dell'Anm si dimostra dunque preoccupato e desideroso di fare assoluta chiarezza, consapevole che "il tentativo di sottovalutare la gravità della vicenda è pericoloso" e, al contempo, non ci sta ad assumere il ruolo del giustizialista pronto a dichiarare colpevoli i colleghi coinvolti prima della condanna definitiva arrivata dalla giustizia.
In ogni caso, per Cascini, la trama che avvolge la cosiddetta nuova P3, possiede "caratteristiche analoghe a quella che negli anni '80 riguardò la P2. E le differenze sono a svantaggio della vicenda attuale, che ha elementi di grottesco che la rendono peggiore. Per questo - raccomanda ancora il segretario - abbiamo il dovere di dare una risposta chiara".
Ugualmente risoluto e deciso a chiarire fin da subito che "non vogliamo essere accomunati a realtà che non ci appartengono" si dimostra anche il presidente dell'Anm, Luca Palamara.
Per Palamara, difatti "su questi temi bisogna sgomberare il campo da equivoci. Noi vogliamo magistrati integerrimi e indipendenti che fanno il loro lavoro nella aule di giustizia. Dobbiamo porci il problema di come attivare i meccanismi statutari sul punto".
BORZONE: RISCHIOSE LE DICHIARAZIONI DELL'ANM
Com riferisce anche Rainews24, Renato Borzone, legale di Flavio Carboni, si dive però preoccupato delle comunicazioni diffuse da Cascini e Palamara ed osserva:"Le dichiarazioni trasmesse dai vertici dell'Anm, incidentalmente in servizio presso la Procura di Roma, sono stupefacenti e rischiano di realizzare, al di la' delle intenzioni soggettive, una grave interferenza sulla giurisdizione".
Ciò perchè, a parere del penalista "nel dare un giudizio sommario sulla vicenda processuale su cui domani si pronunzierà il tribunale del riesame suscita grave preoccupazione che si esprimano giudizi sulla fondatezza e gravità della vicenda, istituendo paragoni, peraltro fuori luogo, con episodi passati alla vigilia di scadenze giurisdizionali". E dunque, ha concluso Borzone:"La difesa Carboni protesta con sgomento per l'accaduto, segnalando il rischio di collasso dei valori costituzionali".
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