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Costruite grazie a Croce Rossa e Provincia di Trento

Case ai terremotati: non le ha costruite il Governo


Case ai terremotati: non le ha costruite il Governo
15/09/2009, 11:09

Ha fatto discutere tantissimo l'annullamento della prima puntata del programma d'approfondimento politico Ballarò. Il format condotto da Giovani Floris, è stato infatti spostato per far spazio ad uno speciale di Porta a Porta durante il quale, in occasione dell'innaugurazione delle 94 nuove abitazioni costruite per i terremotati d'Abruzzo,  interverrà il Premier Sivlio Berlusconi. In tanti hanno urlato alla "censura", addirittura al "regime televisivo" giunto alla sua totale realizzazione. "Il Presidente del Consiglio censura Ballarò per fare propaganda governativa sulla gestione del terremoto", si leggeva un po' ovunque sulla rete.
Prima di esprimere un giudizio più o meno lapidario sulla decisione di eliminare momentaneamente Ballarò dal palinsesto rai per far spazio alla propaganda governativa, ci sono però due cose che vanno attentamente valutate:
1.
Le 94 nuove abitazioni di Onna, non sono costruite grazie all'opera del Governo (e quindi di Berlusconi) ma grazie ai fondi della Croce Rossa Italiana e ai lavori rapidissimi ed efficienti dei costruttori scelti per portare avanti il progetto della Provincia autonoma di Trento. In poche parole, i 5 milioni e 200 mila euro utilizzati per mettere in piedi le nuove case in legno, sono frutto della raccolta fondi messa in atto dalla Croce Rossa e, quindi, dello spirito di solidarietà dimostrato dagli italiani. il Governo c'entra molto poco.
2. Bisogna attendere l'intervento che il Primo Ministro farà questa sera da Bruno Vespa, prima di accusarlo di "volersi prendere il merito" della rapidità con la quale sono stati assicurati quasi cento nuovi appartamenti nel giro di 5 mesi. Se Berlusconi parlerà di "miracolo del Governo", allora potremmo effettivamente e definitivamente spegnere il tubo catodico fino a quando il Premier sarà al potere. In caso contrario, è innegabile, non potremo parlare di "scandalo" ma di scelta discutibile anche se, tutto sommato, comprensibile. La cosa certa è che, questa sera, si da al Governo l'ultima possibilità di smentire le voci che parlano di regime...c'è però chi spera che non venga smentito nulla e che si gustifici, dunque, la necessità di una rivoluzione politica.

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di Germano Milite
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