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Caseificio scaricava abusivamente rifiuti nel sele: due denunciati


Caseificio scaricava abusivamente rifiuti nel sele: due denunciati
24/02/2012, 10:02

I militari della Compagnia di Eboli e della Sezione Operativa Navale di Salerno, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di polizia ambientale e controllo economico del territorio disposti dal Comando Provinciale di Salerno, hanno sequestrato in località “Cesinelle” del Comune di Serre, parte di un noto caseificio che scaricava abusivamente, attraverso una serie di tubazioni, i liquidi provenienti dalla lavorazione dell’opificio industriale nel torrente denominato “Alimenta”, affluente del Fiume Sele, inquinando il corso d’acqua.

All’atto del controllo dei finanzieri, a cui ha partecipato anche personale del WWF di Salerno, dell’ASL/SA Distretto di Eboli e dell’Ufficio Tecnico di Serre, è stato accertato che l’impianto di depurazione dei reflui derivanti dalla lavorazione casearia, seppur munito di regolare autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Salerno, risultava aver subito rilevanti modifiche strutturali e tecniche, anche attraverso l’installazione di impianti mobili di aspirazione, che ne determinavano di fatto il mancato funzionamento.

All’estremità dello scarico situato sulla sponda del torrente “Alimenta” erano presenti cospicui residui bianco/giallastri, tipici del siero, a dimostrazione che lo scarico non fosse assolutamente occasionale, ma duraturo nel tempo.

I Finanzieri, inoltre, hanno sottoposto a sequestro due corpi di fabbrica per complessivi mq. 550 circa adibiti a stalla, i quali presentavano la copertura realizzata in lastre di eternit danneggiate e sfaldate cosi da rilasciare nell’ambiente circostante filamenti di amianto.

Nelle stalle i liquami prodotti dai capi di bestiame, a causa della mancanza di idonee strutture di raccolta, si riversavano sul terreno circostante.

Sottoposta a misure cautelari reali anche un’area di circa mq. 300 ove il locatario aveva allestito un deposito/discarica abusiva di rifiuti speciali consistenti in autoveicoli dismessi e lastre di amianto.
L’Amministratore della società proprietaria del caseificio, S.R. di anni 47 originario di Sassano (SA) ed il locatario dell’area, V.D. di anni 44, originario di Castelcivita (SA), sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di deturpamento ambientale, danneggiamento e abbandono di rifiuti pericolosi.

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di Redazione
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