Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Morto non per per le percosse ma per soffocamento

Caserta: caccia agli assassini del bidello di Vairano


Caserta: caccia agli assassini del bidello di Vairano
13/08/2009, 09:08

 L'hanno legato con fascette di plastica, imbavagliato e poi soffocato con un cuscino. Bartolomeo ha sulle prime provato a difendersi ma è stato tutto inutile. È la agghiacciante vicenda che vede come vittima un uomo di 50 anni, Bartolomeo Gasparrino, deceduto in seguito alle percosse subite da alcuni malviventi che sono penetrati poco prima delle tre di questa mattina nella propria abitazione a Vairano Paternora, in provincia di Caserta. Casparrino, che lavorava come bidello, viveva insieme con l’anziana madre che al momento dell’irruzione dei banditi dormiva.

Il bidello è stato legato e imbavagliato con del nastro adesivo e poi a lungo picchiato. Sarebbe stata l’anziana donna a dare ai malviventi, nel tentativo di scongiurare il peggio, il denaro che con minacce e con pugni e calci i ladri aveva inutilmente chiesto al figlio. I rapinatori sono fuggiti mentre la donna ha dato l’allarme.

In attesa dell’autopsia, si ipotizza che la morte sia stata dovuta a soffocamento. I malviventi si sono introdotti nell’abitazione rustica attraverso una botola, a sua volta raggiunta dal tetto di una casa vicina. Secondo i pochi elementi riferiti dalla donna, sotto shock, ai carabinieri, i tre avrebbero pronunciato poche parole in italiano per chiedere dove fossero i soldi. Il corpo di Casparrino è stato trovato senza vestiti. L’uomo era stato legato dagli aggressori con delle fascette di plastica: per impedirgli di gridare, i tre gli avrebbero premuto un cuscino sul volto.

I soccorsi sollecitati dalla madre si sono rivelati inutili. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri di Capua e del comando provinciale di Caserta. I carabinieri stanno eseguendo una serie di rilievi per accertare quanti erano i malviventi che si sono introdotti nell'abitazione.

«Era un brav’uomo, non ha mai creato problemi a nessuno. È assurdo morire così», dice una anziana abitante in via S. Maria a Fratte, nel centro storico di Vairano Patenora, la strada dove al civico 69 Casparrino viveva con l’anziana madre. Sembra che i banditi, probabilmente tre, si siano arrampicati dall’esterno, per arrivare al primo piano dove ci sono le camere da letto. «Sicuramente malviventi venuti da fuori, qui nessuno si sarebbe sognato di fare una cosa del genere», dicono i vicini. Il sindaco di Vairano, fuori sede per le vacanze, dopo aver appreso la notizia sta rientrando in municipio.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©