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Denunciato il chirurgo e sequestrata cartella clinica

Caserta: donna finisce in coma per una plastica al seno


Caserta: donna finisce in coma per una plastica al seno
23/05/2010, 13:05

CASERTA - Doveva essere un semplicissimo intervento di routine da fare in day-hospital: entrare la mattina in sala operatoria, fare un ritocco al seno e poi tornare a casa la sera stessa. E invece, Annabella Benincasa, bella 35enne originaria di Cava Dè Tirreni (Salerno), è finita in coma dopo che il suo elettroencefalogramma è diventato improvvisamente piatto in sala operatoria. Subito la corsa dalla clinica privata di Caserta dove si era ricoverata all'ospedale Sant'Anna per tentare una rianimazione. L'intervento dei medici è stato però inutile ed è subentrata la morte cerebrale che, oramai da 10 giorni, tiene il marito di Annabella ed i suoi familiari incollati al letto d'ospedale.
Eppure, il ritocco al seno, è uno degli interventi di chirurgia plastica considerati a rischio di morte zero e, il chirurgo che doveva eseguirlo, è un noto medico napoletano aggregato con la Seconda Università. I genitori della pazienta hanno sporto denuncia nei confronti del chirurgo e, i carabinieri della compagnia di Caserta, hanno sequestrato la cartella clinica per operare tutte le indagini del caso. Al momento ci sono solo ipotesi; come quella di ipossia cerebrale o di problemi riscontrati durante l'anestesia. Di sicuro, in ogni caso, qualcosa ha impedito che l'ossigeno arrivasse al cervello ed ha dunque causato lo stato di coma. Ad incidere sulle attuali condizioni della paziente anche il fatto che, nella struttura privata, non vi fosse una sala attrezzata per la rianimazione.
A proposito del triste e tragico episodio, su "La Repubblica", si leggono le dichiarazioni di Nicolò Scuderi; docente di Chirurgia plastica e ricostruttiva all'Università La Sapienza di Roma:"Possono essere intervenuti fattori non legati all'intervento in sé, come allergie o ipersensibilità all'anestesia oppure fattori da ricondurre alla responsabilità della struttura in cui è avvenuta l'operazione - precisa Scuderi -. Sarebbe importante capire se l'evento che ha portato al coma si sia verificato prima o dopo l'intervento, che in ogni caso, come tutti gli interventi chirurgici, porta con sé problematiche legate all'attività chirurgica in senso lato e non direttamente legate alla chirurgia plastica".
Insomma non si può far altro che attendere l'esito delle delicate indagini per comprendere le cause che hanno trasformato un semplice ritocco estetico in una drammatica agonia sia per la paziente che per i suoi cari. Nel frattempo, naturalmente, si spera nel difficilissimo ma possibile risveglio di Annabella e ci si stringe intorno al marito Alessandro ed ai familiari.

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di Germano Milite
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