Cronaca / Droga

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Caserta. Operazione anticrimine: arrestati un pusher ed un latitante


Caserta. Operazione anticrimine: arrestati un pusher ed un latitante
04/11/2013, 11:55

CASERTA - Nei giorni scorsi, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro TOCCO, è stata impeganta in una operazione anticrimine nel comprensorio maddalonese che ha condotto all’arresto di tre persone ed al deferimento a piede libero di una quarta.
In particolare, nella notte tra il 31 ottobre e l’1 Novembre, a seguito di pazienti e prolungati appostamenti, gli investigatori della Sezione Antidroga hanno arrestato PASCARELLA Mario, nato a Maddaloni (CE) il 10.08.1981, ivi res., il quale aveva organizzato una fiorente attività di spaccio di cocaina itinerante, utilizzando per il suo illecito traffico anche il piazzale di un distributore di benzina ubicato a Maddaloni (CE), lungo la Via Appia. Infatti, in precedenza, i poliziotti, impegnati nel monitoraggio dell’arteria, avevano notato un inconsueto andirivieni di vetture nel piazzale del distributore in questione, soprattutto nelle ore di chiusura. Effettuati una serie di servizi di appostamento, avevano notato la costante presenza di una V.W. Golf che in continuazione si portava nell’area, contattava per brevissimi momenti gli occupanti di altre vetture e poi si allontanava repentinamente. Pertanto, i poliziotti intuivano che l’occupante della Golf, risultata in uso al PASCARELLA, si portasse sul posto per consegnare qualcosa, verosimilmente dello stupefacente, dopo essere stato contattato telefonicamente. Quindi, nella serata del 31 ottobre scorso, veniva predisposto un servizio di appostamento: i poliziotti a bordo di auto civetta, fingendosi coppiette che si erano appartate nell’area, circondavano la zona. Dopo una lunga e paziente attesa, veniva notato l’arrivo della solita Golf con a bordo il PASCARELLA e, poco dopo, di una seconda vettura il cui conducente, discesone, saliva abordo dell’altra. Sicuri che i due si stessero scambiando dello stupefacente, i poliziotti intervenivano bloccando il PASCARELLA e l’acquirente. Vano risultava il tentativo di gettare dal finestrino una bustina contenente della cocaina che i poliziotti, cui non sfuggiva il gesto, recuperavano immediatamente, insieme ad un pacchetto di sigarette contenente altre 6 bustine termo sigillate contenenti stupefacente dello stesso tipo, occultate nell’abitacolo; mentre addosso al PASCARELLA veniva sequestrata la somma di 225,00 euro, evidente provento di precedenti cessioni. Il sequestro di un cellulare e di tre schede non ancora attive, dimostravano che PASCARELLA Mario conduceva in forma itinerante la lucrosa attività di spaccio: dopo essere stato contattao dai clienti, li raggiungeva in luoghi convenuti in precedenza, dove avveniva lo scambio. Peraltro, mentre i poliziotti effettuavano la perquisizione della vettura, giungeva un’altra auto con altri due “clienti”, i quali si affiancavano alla vettura del PASCARELLA abbassando il finestrino lato passeggero, notati i poliziotti, tentavano di allontanarsi ma venivano bloccati dalle pattugli e poi condotti in Questura per la procedura di identificazione.
Anche la perquisizione presso l’abitazione del PASCARELLA confermava il suo abituale coinvolgimento nell’attività di spaccio; infatti, nel vano della caldaia posta sul balcone, venivano sequestrate altre 5 bustine di cellophane termosigillate contenenti cocaina, un bilancino di precisione perfettamente funzionante, e materiale per il confezionamento delle dosi.
In totale venivano sequestrati ca. 6 gr. di cocaina suddiviso in dosi pronte per la vendita, sufficienti per trarre in arresto per detenzione e spaccio di cocaina PASCARELLA Mario.
Invece, nella tarda mattinata di domenica 3 Ottobre, la Sezione Antidroga della Squadra Mobile ha arrestato DI FRANCESCO Antonio, nato a Maddaloni (CE) il 25.05.1961, il quale, da alcune settimane, si era reso latitante, dopo essere stato raggiunto da una condanna definitiva a 3 anni ed 11 mesi di reclusione per riciclaggio. I poliziotti giungevano all’arresto dell’uomo a seguito di una paziente attività di pedinamento dell’attuale compagna, C.M., cl. 76, che è stata denunciata a piede libero per favoreggiamento personale, mentre per lo stesso reato è stato arrestato DI MATTEO Antonio, nato a Maddaloni (CE) il 14.12.1965 res. in Santa Maria a Vico (CE), proprietario dell’abitazione dove DI FRANCESCO aveva trovato rifugio. In particolare, gli investigatori appuravano che la donna quotidianamente si recava presso una rosticceria per acquistare cibi preconfezionati e poi raggiungeva un deposito di autoarticolati in Via Appia, a fraz. Montedecoro a Maddaloni (CE), da dove poi si allontanava, preceduta da una seconda vettura condotta da un uomo, poi identificato per DI MATTEO Antonio. I pedinamenti dei poliziotti permettevano di appurare che C.M., quotidianamente, effettuava sempre lo stesso stesso spostamento, per cui veniva predisposto un servizio con l’impiego di diverse pattuglie che si alternavano nel pedinamento per non destare sospetti. Anche ieri, alle ore 13.00 ca., C.M., dopo avere acquistato dei piatti pronti, raggiungeva DI MATTEO Antonio, a Montedecoro e poi, a bordo di due vetture, raggiungevano un palazzo, con due sole abitazione, a S. Maria a Vico (CE), il cui accesso era sbarrato da un cancello in ferro. Dopo avere atteso alcuni minuti, i poliziotti, scavalcato il muro di cinta del palazzo, raggiungevano il primo piano facendo irruzione nell’appartamento dove avevano notato entrare la coppia. DI MATTEO tentava, inutilmente, di scoraggiare i poliziotti, riferendo di essere solo nell’abitazione, infatti i poliziotti, entrati nell’appartamento, sorprendevano il latitante e la sua compagna seduti a tavola per il pranzo. Per cui i due uomini venivano arrestati, mentre C.M. era denunciata a piede libero.
DI FRANCESCO Antonio era stato coinvolto in una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina che aveva permesso di disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati di usura in danno di imprenditiri del basso Lazio, in particolare l’arrestato aveva il compito di riciclare gli assegni consegnati dalle vittime ai loro usurai a garanzia delle somme ricevute in prestito.

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di Redazione
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