Cronaca / Droga

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Caserta, scoperta e distrutta piantagione di marijuana a Bellona

Arrestato un allevatore di bufale incensurato

Caserta, scoperta e distrutta piantagione di marijuana a Bellona
14/09/2013, 12:00

CASERTA - Nella serata di ieri, Agenti della Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro Tocco, in Bellona (CE) loc. Terrazzano, hanno tratto in arresto in flagraznza di reato Abbate Francesco di anni 40 da S. Prisco, perché responsabile del reato di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti, in violazione all’art. 73 comma 3 del D.P.R. 309/90, consistente in diverse piante alte circa mt. 2,50 ognuna e complete di infiorescenze che da successive analisi di laboratorio sono risultate essere Marijuana. Da alcuni giorni, nell’ambito di complesse indagini relative al traffico delle sostanze stupefacenti, gli Agenti della Sezione Narcotici della Squadra Mobile avevano concentrato la loro attenzione investigativa sulla zona di Bellona ove, a seguito di mirati servizi di oservazione e pedinamento, avevano individuato un podere ove il predetto Abbate si recava quasi quotidianamente. Apparentemente costui sembrava dedicarsi all’allevamento di alcune bufale, cosa di cui effettivamente si occupa con i suoi familiari. Tuttavia, una volta entrati nel podere e superata una sbarra in ferro chiusa con un lucchetto, gli operanti seguivano il confine dell’azienda bufalina formato da una staccionata e da alberi di pino, in direzione del vicino fiume Volturno. Percorrendo un piccolo e tortuoso sentiero, in mezzo ad alte piante di foraggio per animali, dopo circa 500 metri, alla fine di questa distesa di piante, si scopriva la piantagione di Marijuana, caduta poi in sequestro, che emanava un forte e persistente odore tipico della marijuana. Si procedeva ad effettuare un più minuzioso sopralluogo e si scopriva che sotto gli arbusti rinvenuti vi era un grosso tubo in plastica di colore nero che serviva per approvvigionare le piante di acqua. Seguendo a ritroso il tubo di gomma gli Agenti constatavano che questo finiva proprio all’interno dell’azienda bufalina “Abbate”. L’Abbate Francesco, resosi conto di essere stato scoperto, ammetteva che quelle piante erano di sua esclusiva proprietà. Pertanto, veniva dichiarato in arresto per il reato di produzione e coltivazione di sostanza stupefacente del tipo Marijuana e condotto presso la propria abitazione agli Arresti Domiciliari in attesa di uleriori determinazione della Procura della Repubblica di S. Maria C.V.. L’arrestato ha nominato difensore di fiducia l’Avv.to Enzo Domenico Spina del Foro di S.M.C.V..

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di Redazione
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