Cronaca / Droga

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Individuati due livelli di spaccio, ingrosso e dettaglio

Caserta, smantellata organizzazione di narcos africani


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Caserta, smantellata organizzazione di narcos africani
12/02/2010, 14:02

NAPOLI – E' di 20 arresti il bilancio di una vasta operazione antidroga dei carabinieri del comando provinciale di Caserta. L'operazione "Ultima alba" ha interessato le province di Caserta, Napoli, Milano, Roma, Latina, Frosinone, Teramo, Ascoli Piceno, Rimini e Vicenza. L'accusa per gli indagati è detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di eroina, cocaina, marijuana e hashish. Gli indagati sono complessivamente 24, di cui 18 africani e 6 italiani. L'attività investigativa, durata 11 mesi, coordinata dalla Procura di S.Maria Capua Vetere, condotta con intercettazioni telefoniche, videoriprese, pedinamenti, è stata avviata a seguito del controllo di polizia operato nei confronti di un giovane tossicodipendente che, escusso circa la sua condizione di tossicodipendente dai CC della Stazione di Grazzanise, ha riferito loro che acquistava la droga da uno spacciatore di colore operante a Castel Volturno. Lo stupefacente veniva lavorato e tagliato a Castel Volturno, presso l'abitazione di soggetti di origine africana che avevano costituito un ramificato supermarket della droga con vere e proprie centrali dello spaccio; poi era ceduto a spacciatori delle province di Latina (Sabaudia, San Felice al Circeo e Cisterna di Latina), Frosinone (Alatri), Ascoli Piceno e Teramo che acquistavano la droga a Castel Volturno per smerciarla al dettaglio nelle zone di provenienza. La droga, in alternativa, era trasportata a domicilio da corrieri africani (nigeriani, ghanesi, algerini e tunisini), nascosta nella cavità anale, ai pusher di Lazio, Abruzzo e Marche. Uno degli indagati Anthony Kojo, liberiano, era giunto a Castelvolturno dopo gli incidenti di Rosarno nel gennaio scorso. Un altro arrestato, di nazionalità algerina, era presso il Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria, in provincia di Roma, in quanto clandestino, e smerciava lo stupefacente all'interno della stessa struttura.

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di Redazione
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