Cronaca / Droga

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Caserta: Spacciava hascisc all’interno della sua abitazione

Arrestato dalla Squadra Mobile di Caserta

Caserta: Spacciava hascisc all’interno della sua abitazione
07/08/2013, 10:42

CASERTA - A seguito della continua ed infaticabile attività di contrasto al sempre più diffuso fenomeno dello spaccio di stupefacenti, nella serata di ieri, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore dr. Alessandro TOCCO, ha arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, PATRICELLI Vincenzo, nato a Marcianise (CE) l’11.12.1966, ivi res., con precedenti per reati contro il patrimonio. In particolare, personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile, impegnato nel costante monitoraggio del territorio al fine di arginare una sempre più estesa offerta di stupefacenti, effettuava servizi di appostamento nei pressi dell’abitazione del PATRICELLI, ubicata presso il P.co Primavera a Marcianise, dove, nei giorni scorsi, era stato rilevato un sospetto andirivieni di giovani, alcuni dei quali noti per le loro frequentazioni di ambienti dediti al consumo di hascisc. L’intuito degli investigatori trovava riscontro a seguito del controllo di un giovane che, giunto presso l’abitazione del pregiudicato a bordo di una bicicletta, dopo un furtivo incontro, gli consegnava una banconota ricevendo in cambio dal PATRICELLI un piccolo involucro, prelevato all’interno del suo appartamento. Infatti, i poliziotti procedendo al controllo del giovane a poche decine di metri, rinvenivano una “stecca” di hascisc, per cui, immediatamente facevano irruzione nell’appartamento del PATRICELLI dove sequestravano ulteriori 30 gr. circa dello stesso stupefacente, già confezionato e pronto per la vendita, e la somma di 120 euro, provento di precedenti cessioni. L’uomo, quindi, veniva arrestato in flagranza di reato. L’operazione confermava che, come rilevato dai numerosi arresti e denunce operati nelle scorse settimane dalla Polizia di Stato, ormai si sia determinata una quasi assoluta “liberalizzazione” del mercato e dell’offerta di stupefacenti, che vede coinvolti sempre più spesso soggetti estranei ad organizzazioni criminali “strutturate”, talvolta anche insospettabili, che realizzano attraverso un’attività limitata forme di guadagno stabili, seppure non ingenti.

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di Redazione
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