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Da oggi chiuso ufficialmente lo "storico" campo Rom

Casilino 900: le ruspe abbattono l'ultima baracca


Casilino 900: le ruspe abbattono l'ultima baracca
15/02/2010, 18:02

ROMA - Il campo Rom più grande d'europa (e tra i più "antichi") non esiste più: una ruspa ha oggi spazzato via gli ultimi residui di un vero e proprio piccolo agglomerato para-urbano dove tantissimi rom bosniaci, kosovari e montenegrini avevano trovato dimora. Il silenzio, racconta chi ha assistito all'abbattimento dell'ultima baracca, aveva qualcosa di strano e portava con se l'eco ancora giovane e quasi percepibile delle urla dei bimbi, delle chiacchiere delle donne e del cianfrusagliare generale. L'ultima baracca è stata abbattuta, simbolicamente, proprio all'arrivo Gianni Alemanno. Il sindaco, all'ultimo sollevamento di polvere, ha subito chiuso il cancello di un campo che, come si legge sull'Ansa "fino a ieri ospitava circa 600 persone".
Oggi è stato trasferito l'ultimo nucleo familiare che, insieme agli altri rom, sarà ospitato nelle nuove strutture attrezzate di Candoni e via di Salone. Quando alle 13 è crollata l'ultima costruzione ancora in piedi, un applauso ha sostituito il rumore della ruspa ed un "Bravo Alemanno" è partito dal pubblico presente. Il primo cittadino di Roma ha poi tenuto un breve discorso alla presenza del Prefetto Giuseppe Pecoraro e all'assessore comunale alle politiche sociali Sveva Belviso; introducendo in ultimo il programma di bonifica previsto per l'ex campo rom (definito "una vergogna per la capitale"). Nella zona sorgerà un parco e sarà custodito dal portavoce dell'associazione rom di Roma 
Najo Azdovic.

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di Germano Milite
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