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Dopo le accuse si dimette il procuratore aggiunto di Roma

Caso Bertolaso: si dimette Toro


Caso Bertolaso: si dimette Toro
17/02/2010, 19:02

ROMA – “Ora devo difendermi” queste le parole del  procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, indagato nell’ambito dell’inchiesta per gli appalti G8 alla Maddalena,  che si è dimesso dall’ordine giudiziario.
L’atto di dimissioni, comunicato al procuratore della repubblica Giovanni Ferrara, arriverà domani al Consiglio superiore della magistratura ed al ministro della Giustizia. Toro, indagato dalla procura di Firenze per violazione del segreto d’ufficio, ha motivato la decisione di dimettersi per «essere libero di difendere - è detto nell’atto - l’onorabilità mia e di mio figlio (a sua volta indagato) e, nel contempo desiderando eliminare ogni ragione di imbarazzo per l’ambiente di lavoro, con grande rammarico, ma con animo sereno, dichiaro la mia volontà di dimettermi con effetto immediato dall’ordine giudiziario».
Sulla decisione di Achille Toro, avendo il magistrato compiuto 40 anni di carriera, non c’è bisogno che si pronunci il Consiglio superiore della magistratura. Le dimissioni bloccano ogni procedimento disciplinare nei confronti del pm: proprio oggi si era appreso che il sostituto procuratore generale della Cassazione Ignazio Patrone aveva chiesto informazioni alla Procura di Roma sulla posizione di Toro, essendo stato avviato nei suoi confronti un procedimento predisciplinare. Domani il procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara invierà la comunicazione al ministro Guardasigilli e al Consiglio superiore della magistratura. Ferrara ha detto di avere provato «rammarico e dispiacere per l’abbandono da parte di Toro». «Auguro al collega vita serena e tranquilla. La sua è una scelta da rispettare».
 

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di Mario Aurilia
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