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La donna aveva intenzione di collaborare

Caso Blefari: il suicidio si tinge di giallo


Caso Blefari: il suicidio si tinge di giallo
02/11/2009, 09:11

ROMA - Il suicidio di Diana Blefari Melazzi comincia a far emergere alcune stranezze. La principale risiede nella strana tempistica della sentenza della Cassazione e del suicidio, rispetto ad una cosa importante: l'interrogatorio a cui l'appartenente alle sedicenti "Nuove Brigate Rosse" doveva essere sottoposta in questi giorni. In particolare, pare che la Blefari Melazzi fosse pronta a rivelare altri nascondigli di armi e a rivelare ciò che sapeva su Massimo Papini, 34enne arrestato dalla Digos qualche settimana fa a Castellabate, con l'accusa di essere organico alle nuove "Brigate Rosse". Inoltre la brigatista avrebbe dovuto parlare dei contatti avuti col Papini, mediante due telefoni cellulari che usavano carte telefoniche prepagate.
L'interrogatorio avrebbe dovuto svolgersi il 27 ottobre, ma poi fu rinviata perchè proprio quel giorno la Cassazione emanò la sentenza definitiva di condanna all'ergastolo contro la donna. Quindi era stato deciso che l'interrogatorio dovesse svolgersi nei prossimi giorni,
ma il suicidio della Blefari Melazzi ha impedito questa semplice operazione.

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di Antonio Rispoli
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