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Ritrovate una tuta da operaio e un'ascia

Caso Claps: Elisa potrebbe essere stata accoltellata


Caso Claps: Elisa potrebbe essere stata accoltellata
14/04/2010, 20:04

SALERNO – Elisa Claps potrebbe essere stata uccisa a coltellate. Un'ipotesi emersa oggi alla Procura di Salerno che resta tuttavia da confermare. Intanto il prossimo 26 aprile inizieranno le operazioni sui nuovi reparti da esaminare che potrebbero stabilire se il decesso della ragazza è avvenuto per emorragia o per strangolamento. “Abbiamo chiesto la perizia di alcuni indumenti trovati in un locale attiguo al campanile e un’ascia”: così ha dichiarato oggi il legale della famiglia Claps Giuliana Scarpetta, all’uscita dagli uffici della procura di Salerno. L’avvocato ha chiarito che si tratta “di una tuta da operaio” e che è stata avanzata la richiesta di estendere la perizia dell’incidente probatorio. Insieme alla tuta, è stata anche rinvenuta un’ascia arrugginita, trovata in una busta nel sottoscala del campanile. Tra i reperti, vi sono anche alcune ossa della salma ritrovata il 17 marzo: alcune costole, il femore, una scapola. Elisa Claps è scomparsa a Potenza il 12 settembre del 1993 all'età di 16 anni.  Intanto la perizia autoptica sulla salma della ragazza resta secretata per un mese alla procura di Salerno. I periti invece hanno chiesto due mesi di tempo dopo il ritrovamento dei reperti e il conseguente incidente probatorio stabilito dagli inquirenti. Reperti trovati nel sottotetto della chiesa Santissima Trinità dove è stato trovato il cadavere della ragazza. La Procura generale di Salerno ha deciso di non rendere nota la perizia autoptica alle parti. Una scelta necessaria per consentire l’incidente probatorio, estremamente complesso. Per tali ragioni, i risultati dell’autopsia potrebbero quindi restare secretati anche per molti giorni.
Danilo Restivo resta l’unico indagato per l’omicidio. L’uomo - fa sapere il suo legale, l’avvocato Mario Marinelli - è tranquillo e si trova nella sua abitazione in Inghilterra a disposizione per il prelievo del Dna. Il legale di Restivo ha poi dichiarato che dalla perizia autoptica “non è trapelato nulla”.
 
 

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di Antonella Losapio
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