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I pantaloni e il reggiseno sul corpo erano sbottonati

Caso Claps: gli inquirenti ipotizzano la violenza sessuale


Caso Claps: gli inquirenti ipotizzano la violenza sessuale
24/03/2010, 20:03

BARI – Emerge una nuova ipotesi sull’omicidio di Elisa Claps la ragazza scomparsa circa 17 anni fa.
Secondo gli inquirenti  potrebbe essere stata violentata prima di essere uccisa. L'ipotesi, definita «verosimile»  emerge dopo l'esame autoptico sui resti effettuato a Bari dai tre consulenti tecnici: Francesco Introna della procura di Salerno, Rocco Maglietta per l’indagato Danilo Restivo, e Luigi Mastrangelo consulente di parte della famiglia Claps.
 I pantaloni blu che erano addosso al corpo trovato nella chiesa della SS. Trinità di Potenza, ammesso che si tratti proprio della ragazza scomparsa 17 anni fa, erano sbottonati. Inoltre il reggiseno sarebbe stato slacciato. La procura di Salerno, che conduce l'inchiesta a carico dell'unico indagato (Restivo), ipotizza dunque il reato di violenza sessuale, oltre a quelli di omicidio e occultamento di cadavere. Per verificare eventuali tracce di violenza i tre consulenti hanno prelevato dall'area addominale parti di cute mummificate. I risultati dell'autopsia e dell'esame del dna arriveranno tra 20 giorni.
 Sabato mattina gli esperti della polizia scientifica torneranno nel sottotetto della canonica della chiesa della SS. Trinità per continuare i rilievi già avviati e acquisire altri elementi. Gli accertamenti dovranno dire se il delitto sia stato la conseguenza di un tentativo di abuso o di violenza sessuale, da chi è stato compiuto e come e se, negli anni, il cadavere sia stato spostato. La chiesa è chiusa e presidiata costantemente dalla polizia: la facciata che dà su via Pretoria, la strada più frequentata dai potentini, è diventata meta di un pellegrinaggio ininterrotto: decine i mazzi di fiori, i messaggi per Elisa, le scritte anche polemiche e critiche sulle indagini e sul significato della morte della ragazza deposti in terra o attaccati al muro dell'edificio.

 

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di Mario Aurilia
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