Cronaca / Giudiziaria

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Non gli venne raccomandato Romeo ma un uomo di Verdini

Caso Consip, colpo di scena nelle dichiarazioni di Marroni


Caso Consip, colpo di scena nelle dichiarazioni di Marroni
06/10/2017, 17:02

ROMA - Volendo usare una metafora, potremmo dire che la vicenda Consip è ormai completamente deragliata. Almeno secondo quello che scrive l'Espresso, che riferisce delle dichiarazioni rese all'autorità giudiziaria da Luigi Marroni, all'epoca dei fatti amministratore delegato della stessa Consip. 

In queste dichiarazioni Marroni nega che l'imprenditore Carlo Russo gli abbia mai raccomandato l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo (indagato dalla Procura di Napoli), sostenendo che invece Russo gli raccomandava gli avversari di Romeo, il gruppo guidato dalla società francese Cofey. Una società per cui secondo Marroni - come dichiarato agli inquirenti della Procura di Napoli - spingeva Ignazio Abrignani, deputato di Ala, per conto anche del suo leader Denis Verdini. 

L'importanza di queste dichiarazioni sta nel fatto che così la posizione di Tiziano Renzi è sempre più estranea ai fatti. L'impianto accusatorio infatti parte dal presupposto che Renzi senior avrebbe fatto pressioni per aiutare Romeo ad ottenere un appalto miliardario della Consip. Ma se le pressioni su Marroni sono state fatte a favore degli avversari di Romeo, allora che cosa c'entra Tiziano Renzi? E non ci sono nè prove nè indizi di alcun genere di rapporti tra Renzi senior e il gruppo francese. Quindi almeno uno dei tre filoni dell'inchiesta (gli altri due sono la presunta tangente che avrebbe cercato di pagare Romeo e l'interferenza del Ministro dello Sport Lotti nelle indagini) rischia di sfociare in un nulla di fatto. 

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di Antonio Rispoli
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