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L'ematologo ha confermato le dichiarazioni di Samura

Caso Cucchi: confermata attendibilità del teste del pestaggio


Caso Cucchi: confermata attendibilità del teste del pestaggio
09/11/2011, 11:11

ROMA - Punto a favore dell'accusa, nel processo per la morte di Stefano Cucchi, il giovane picchiato violentemente prima del processo per direttissima da alcuni agenti di Polizia Penitenziaria e poi lasciato morire in ospedale di fame e di sete. L'ematologo Carla Vecchiotti ha analizzato una macchia di sangue sul pantalone di Cucchi e ha stabilito che la forma dimostra che quando la stessa era ancora fresca, la gamba del pantalone è stata sollevata, evidentemente per mostrare i segni del pestaggio subito. Il che coincide con le dichiarazioni di Yaya Sumira, originario del Gambia, che nel 2009, in incidente probatorio (cioè interrogatorio davanti al Pm alla presenza dei difensori degli imputati), raccontò cosa era successo. E disse di aver sentito (non visto, dato che l'angolo visuale era troppo stretto) Cucchi che veniva picchiato e preso a calci fuori dall cella. Poi era stato messo dentro, e qui, rivolto verso Samira, gli aveva fatto vedere i segni del pestaggio subito alzandosi anche la gamba del pantalone.
Nel processo sono imputate dodici persone, i tre agenti di Polizia Penitenziaria e i nove medici che lo curarono all'ospedale Pertini, ma tutti per reati non molto gravi, come dimostra il fatto che a nessuno sia stato contestato l'omicidio, neanche nella sua forma più lieve, quella colposa. E come dimostra il fatto che la frattura delle vertebre che vennero procurate a Cucchi sono qualificate come "lesioni lievi"

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di Antonio Rispoli
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