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Mancano le Tac e i risultati della seconda autopsia

Caso Cucchi, la famiglia non può ancora seppellirlo


Caso Cucchi, la famiglia non può ancora seppellirlo
25/02/2010, 11:02

ROMA - Sono passati ormai quattro mesi da quel tragico 22 ottobre, in cui Stefano Cucchi moriva, disidratato e denutrito, nell'ospedale Sandro Pertini, con il corpo che ancora presentava i segni delle violente percosse subite e delle bruciature delle sigarette. Ma ancora la sua salma non può essere sepolta, nè lo potrà essere finchè non saranno stati consegnati ai legali dei familiari le Tac effettuate nelle 48 ore prima delle morte e i risultati della seconda autopsia richiesta dagli stessi familiari. SI tratta di documenti clinici che sono nella disponibilità della Commissione Parlamentare di inchiesta sulla Sanità, che sono stati da questi consegnati ai quattro consulenti dei PM Francesca Loi e Vincenzo Barba, ma che non sono stati ancora dati ai legali della famiglia Cucchi. Nonostante le tre sollecitazioni inviate dall'avvocato Anselmi al PM e nonostante sia previsto un incontro tra i consulenti medici delle parti per il prossimo primo marzo.

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di Antonio Rispoli
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