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Intanto si procede per omicidio colposo contro i medici

Caso Cucchi: un detenuto rivela che Stefano disse che fu picchiato


Caso Cucchi: un detenuto rivela che Stefano disse che fu picchiato
04/11/2009, 16:11

ROMA - Continuano le indagini sulla morte di Stefano Cucchi, su due filoni differenti: da una parte l'ipotesi di percosse subite; dall'altra l'ipotesi di omicidio colposo da parte dei medici dell'ospedale.
Sul primo filone, di rilievo la testimonianza di un detenuto, che ha riferito agli inquirenti che Stefano gli disse che era stato picchiato da "amici miei", intendendo con questa frase uomini in divisa. Ma non si è saputo di più.
Per l'ospedale, ci sono molte stranezze. Innanzitutto il fatto che sono state riportate due presunte dichiarazioni di Cucchi, che riferiscono di cadute avvenutre in due momenti differenti: prima il 30 settembre, la seconda volta il 15 ottobre. Entrambe le dichiarazioni sono sostenute dai primi accertamenti autoptici che parlano di fratture antecedenti il 16 ottobre, data dell'arresto. Però queste dichiarazioni contrasterebbero con le dichiarazioni dei familiari, che invece riferiscono di uno Stefano Cucchi in piena forma.
Inoltre c'è l'enigma sull'alimentazione di Stefano Cucchi. Secondo quanto riferito all'autopsia, il corpo era denutrito e disidratato. Secondo quanto dicono i medici, era lo stesso Stefano che rifiutava acqua e cibo e aveva espresso il desiderio di non far sapere la sua situazione all'esterno. Il medico responsabile Aldo Fierro, primario del reparto, aveva deciso il 21 ottobre di preparare una relazione da mandare al Giudice, ma Cucchi è morto il 22 e quindi non se ne è fatto niente.
Nel frattempo proseguono gli interrogatori.

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di Antonio Rispoli
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