Cronaca / Giudiziaria

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Il ragazzino venne ammazzato nel 1996

Caso Di Matteo. Corte d'Appello comprova i 5 ergastoli


Caso Di Matteo. Corte d'Appello comprova i 5 ergastoli
18/03/2013, 17:01

PALERMO – E’ stato convalidato dalla Corte d'Assise d'Appello la sentenza dei cinque ergastoli decisi in primo grado per il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito di mafia Santino Di Matteo, soffocato e sciolto nell'acido nell’11 gennaio 1996, dopo 779 giorni di prigionia. Decisa la massima per il boss di Brancaccio, Giuseppe Graviano, per il capomafia trapanese latitante Matteo Messina Denaro, oltre che per Francesco Giuliano, Salvatore Benigno e Luigi Giacolone.
Non è mutata la pena per 12 anni per il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza.
Inoltre, sono aumentati i risarcimenti per i parenti della vittima.
Per la mamma del ragazzino barbaramente ammazzato andranno 300 mila euro, invece che 100 mila come fu stabilito in primo grado, mentre per il fratello 150 mila euro, invece dei 50 mila precedentemente pattuiti.

 

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di Rosa Alvino
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