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Il giovane umiliato anche in ospedale

Caso di omofobia a Reggio Calabria, picchiato perchè gay


Caso di omofobia a Reggio Calabria, picchiato perchè gay
15/04/2012, 08:04

REGGIO CALABRIA -  Grave episodio di omofobia è stato evidenziato dall’Arcigay “I due mari” di Reggio Calabria. La denuncia,  presentata alla polizia, è di una giovane vittima di 28 anni, preso di mira nei pressi del Teatro Comunale della cittadina calabra. Il giovane era insieme al suo compagno ed altri amici, quando  è stato aggredito prima verbalmente e poi picchiato, con un pugno in faccia, perché omosessuale e poi umiliato da un infermiere in ospedale, che gli ha consigliato di farsi "curare da uno psicologo".  
Al grido di "ricchione di merda" e dopo una serie di provocazioni verbali, una delle tre persone è scesa da un'automobile per dare  una “lezione” al gruppetto, ed ha sferrato un pugno in faccia al ventottenne, reo di non essersi intimidito davanti alle offese rivoltegli.
Ma per il giovane  e per i suoi amici la violenza forse più profonda e grave  è stata quella subita in ospedale, dove il giovane ha dichiarato (secondo quanto riportato dall’agenzia ANSA) di essere stato  stato umiliato da un infermiere:  
“Quando sono arrivato c'era questa persona che mi parlava in dialetto e che ha continuato a ripetermi che lui poteva presentarmi uno psicologo che mi avrebbe fatto guarire. Ha aggiunto anche che se fossi stato con una bella ragazza questo non sarebbe accaduto. Una situazione davvero imbarazzante perché poi l'infermiere ha continuato a fare una strana confusione su vicende che riguardano gli ormoni e l'omosessualità. Insomma mi sono sentito trattato come un essere anormale".
Nel frattempo  è scattata la gara di solidarietà e di condanna per l'azione consumata ai danni del giovane. Increduli e colpiti si sono detti il circolo Arcigay Eos di Cosenza e il coordinamento provinciale reggino di Sel.

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di Rosario Scavetta
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