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CASO DI TUMORE PROVOCATO DA AMIANTO NEL NAPOLETANO


CASO DI TUMORE PROVOCATO DA AMIANTO NEL NAPOLETANO
26/09/2008, 11:09

Gennaro Lorido, 67enne di Portici, comune alle porte di Napoli, ha lavorato per circa quarant’anni in un’azienda metalmeccanica del capoluogo campano. Quest’anno i medici gli hanno diagnosticato un mesotelioma peritoneale, una neoplasia maligna provocata dall’esposizione all’amianto. “Bisogna assolutamente informare del pericolo che corrono quei lavoratori che hanno avuto contatto con l’amianto, anche se respirato dall’ambiente” – è l’appello lanciato da Lorido, che, sconvolto dalle circostanze, non si arrende alle conseguenze di una pesante ingiustizia e decide di dichiarare l'ennesima guerra all’omertà, al continuare a tacere i pericoli per la salute provocati dal minerale killer, ancora impiegato, sebbene sia illegale, nell’edilizia. “La mia vita - racconta - è cambiata, ma vado avanti, fiducioso nei medici che mi seguono e nell’aiuto di Dio.” Lorido ha parlato anche di diversi colleghi del reparto dell’azienda, quello di montaggio di veicoli ferroviari, morti in questi anni a causa dello stesso male. “Esiste anche al Sud un problema amianto, ma qui non se ne parla: omertà assoluta, come se esistesse solo il problema rifiuti – denuncia, pensando a tutte quelle “persone che hanno lavorato una vita intera senza conoscere il pericolo che correvano”, perché, spiega, gli effetti devastati dell'amianto sull'organismo si manifestano "anche dopo 15-20 anni”.

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di Francesca Pellino
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