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Caso Englaro, Berlusconi: lettera Colle sottintende eutanasia


Caso Englaro, Berlusconi: lettera Colle sottintende eutanasia
07/02/2009, 15:02

Il Premier Silvio Berlusconi sostiene che la lettera del Quirinale arrivata ieri in cdm è piena di contenuti con riferimenti a leggi che, a suo avviso, trascurano la verità su questo caso e che include anche una implicazione grave di una eutanasia introdotta nel nostro ordinamento senza una disposizione di legge. Al no del Quirinale al dl varato ieri dal governo, Berlusconi risponde: “immaginavo francamente si potesse superare da parte del Colle una posizione legata a fatti giuridici e ciò anche in considerazione del fatto che il decreto è stato fatto per salvare una vita umana. Resto stupido davanti a dei professionisti che si impegnano in un’azione che porta alla morte certa, soprattutto usando metodi di crudeltà come quello di privare ad un corpo la nutrizione”.

Intanto nella casa di riposo La Quiete di Udine, va avanti il protocollo per l'attuazione del decreto della Corte di Appello di Milano per l'interruzione della nutrizione di Eluana, mentre, a Roma, arriva alla Commissione sanità del Senato il disegno di legge approvato ieri sera in una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri.
 Il neurologo che ha in cura Eluana da 17 anni, non ha voluto dire se è già cominciata l'interruzione totale della sua alimentazione. Stamane, gli ispettori inviati dal Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, hanno avuto incontri all'assessorato regionale alla Sanità e all'Azienda sanitaria n.4 'Medio Friuli', nella cui giurisdizione si trova La Quiete. La loro funzione è quella di chiarire i rapporti tra l'associazione 'Per Eluana, l'Azienda sanitaria e la Quiete, firmatari del protocollo di attuazione del decreto della Corte di Appello di Milano. Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare, dichiara: "riteniamo che ci siano forme di irregolarità nella clinica di Udine, comunque abbiamo siamo dubbiosi riguardo quello che si sta verificando proprio sul rispetto delle norme e delle regole del sistema nazionale". "Non credo che gli ispettori inviati dal Ministero abbiano la facoltà di bloccare il protocollo", è stata la replica dell'avv. Giuseppe Campeis, che assiste la famiglia Englaro.

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di La Redazione
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