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CASO ENGLARO, PREOCCUPAZIONE DALLA CEI: NON SI PUO’ PORRE FINE ALLA VITA CON UNA SENTENZA


CASO ENGLARO, PREOCCUPAZIONE DALLA CEI: NON SI PUO’ PORRE FINE ALLA VITA CON UNA SENTENZA
15/07/2008, 13:07

“Togliere idratazione e nutrimento, nel caso specifico, è come togliere da mangiare e da bere a una persona che ne ha bisogno, come ne ha bisogno ognuno di noi “ – ha detto il presidente della CEI - la Conferenza Episcopale Italiana - Angelo Bagnasco sul caso di Eluana Englaro, in occasione della Giornata mondiale della gioventù in corso a Sidney, esternando la “preoccupazione” da parte dei vescovi italiani qualora “si dovesse procedere a una consumazione di una vita per una sentenza”. Intanto Beppino Englaro, il padre di Eluana, ha chiesto che la donna, in coma da 16 anni, venga ricoverata presso l’hospice “Il Nespolo” di Airuno, nel Lecchese.
 

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di Francesca Pellino
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