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Il Riesame di Bari ha rigettato il ricorso dei difensori

Caso escort:Walter Lavitola va arrestato

Il giornalista intanto è ancora latitante a Panama

Caso escort:Walter Lavitola va arrestato
22/11/2011, 09:11

ROMA – Non c’è via d’uscita per Walter Lavitola, se non quella del carcere. Il faccendiere, nonché ex direttore de “L’Avanti”, deve essere arrestato: il Tribunale del Riesame di Bari, infatti, ha confermato l’ordine di custodia cautelare nei suoi confronti, rigettando la richiesta di revoca di tale misura presentata dai suoi legali difensori. Secondo il Riesame, il giornalista, che continua ad essere latitante a Panama, con il presunto concorso dell’ex premier Silvio Berlusconi, avrebbe indotto Gianpaolo Tarantini a dire il falso ai pubblici ministeri baresi, che dal 2008 indagavano sul giro delle escort portate a casa del Cavaliere. Quest’ultimo, secondo la ricostruzione dell’accusa, avrebbe dato a Tarantini 500mila euro, più altre utilità.
Il collegio di magistrati baresi ha ritenuto quindi esistenti i gravi indizi di colpevolezza, confermando la tesi del reato d’induzione alla falsa testimonianza, così come il 26 settembre aveva detto il Riesame di Napoli e il 13 ottobre il gip di Bari. Il denaro e gli altri “privilegi” dati all’imprenditore Tarantini, altro non sarebbero stati che una ricompensa (se così vogliamo chiamarla) da parte di Silvio Berlusconi (con il concorso, in qualità di intermediario, di Walter Lavitola) per far dichiarare a Tarantini il falso ai pm baresi, nascondendo la verità sul giro di prostitute che girava nelle residenze romana e sarda dell’ex premier.
Inoltre, un’altra ipotesi plausibile con la quale i pm stanno facendo i conti, è un evidente pericolo di fuga: l’ex giornalista de “L’Avanti” sarebbe infatti in grado di inquinare tuttora le prove, avendo anche a sua disposizione notevoli risorse finanziarie e collegamenti con personaggi illustri molto influenti.

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di Antonio Formisano
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