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La vicenda conquista l’attenzione del governo: oggi in Cdm

Caso Ilva: sciopero ad oltranza degli operai

La protesta: in migliaia in strada. Taranto paralizzata

Caso Ilva: sciopero ad oltranza degli operai
27/07/2012, 14:50

TARANTO – Giornata di disordini nella città di Taranto, dove la decisione di porre sotto sequestro sei reparti dell’acciaieria Ilva ha scatenato la rabbia degli operai, che hanno proclamato lo sciopero ad oltranza. L’obiettivo della protesta, e dei tanti presidi organizzati in tutta la città, è quello di tenere alta l’attenzione sull’argomento: gli operai, infatti, sono preoccupati  sugli effetti occupazionali del provvedimento di sequestro disposto ieri dal gip Patrizia Todisco sull’azienda, nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento ambientale. I sindacati, inoltre, hanno sottolineato nei loro interventi la necessità di sollecitare un intervento del presidente Mario Monti sulla vicenda.

Sono migliaia i lavoratori che hanno paralizzato la città tarantina scendendo in strada: sono bloccate le strade di accesso alla città, sia da Bari che dal versante sud, la statale 100 e la E 106 per Reggio Calabria. Anche la statale Appia è bloccata all’altezza dello stabilimento, mentre sono inaccessibili il ponte di Pietra e il ponte girevole di Taranto. Un presidio, inoltre, è segnalato sulla superstrada che da Taranto va verso Grottaglie e Brindisi, all’altezza dello svincolo per Statte a ridosso dell’area industriale.

La vicenda, intanto, è all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di oggi: lo ha assicurato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. “Ci sarà uno scambio di informazioni, illustrerò il protocollo sottoscritto ieri - ha aggiunto Clini - e sosterrò la necessità di continuazione del programma di risanamento ambientale del sito”, mentre è stata fissata per venerdì prossimo, 3 agosto, la discussione dinanzi al Tribunale del Riesame di Taranto del ricorso presentato dall’Ilva contro il sequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento e le misure cautelari nei confronti degli 8 indagati (tra dirigenti ed ex dirigenti), da ieri agli arresti domiciliari.


PROTESTE ANCHE A GENOVA

Proteste anche a Genova: alcune centinaia di operai dell’Ilva sono scesi in piazza questa mattina nel capoluogo ligure per protestare contro il sequestro dell’area che rischia di mettere in crisi anche gli altri siti produttivi del gruppo. Dopo un’animata assemblea in fabbrica, gli operai sono usciti dai cancelli per dare vita ad un corteo diretto verso la prefettura.

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di Redazione
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