Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Caso Jacorossi, Taglialatela: mia interrogazione parlamentare segnalò anomalie


Caso Jacorossi, Taglialatela: mia interrogazione parlamentare segnalò anomalie
27/10/2009, 12:10

«Con mia specifica interrogazione parlamentare a risposta scritta già nel lontano 2002 segnalai le anomalie connesse agli affidamenti per le attività di bonifiche alla società Jacorossi».
Lo rende noto il coordinatore Grande Città di Napoli del Pdl Marcello Taglialatela, attuale vice capogruppo alla Camera dei Deputati.
Taglialatela sottolinea: «Bassolino nel tempo ha utilizzato anche questo strumento per rafforzare il proprio potere clientelare sul territorio e nulla è stato mai fatto rispetto alle mie specifiche segnalazioni.
In particolare nella mia interrogazione avanzavo perplessità sia per la durata della convenzione alla Jacorossi, che appariva troppo lunga rispetto ad un periodo di emergenza, sia per la garanzia da parte della regione Campania in ordine all’effettivo adempimento di tutti gli obblighi di pagamento assunti dal Commissario delegato nei confronti di Jacorossi Imprese.
Nell’atto ispettivo inoltre si chiedeva di fare chiarezza rispetto alla scelta compiuta dalla Regione Campania di affidare ad una società privata come la Jacorossi opere e servizi per 230 miliardi di lire e di verificare quali erano stati i criteri di scelta nell’affidarsi specificamente a questa società privata».

Ecco il testo dell'interrogazione parlamentare:

Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

in data 22 maggio 2001 è stata stipulata una convenzione, prot. Ministero del lavoro e politiche sociali n. 1629, tra il ministero del lavoro, il ministero dell'ambiente e tutela del territorio, d'intesa con il Commissario Governativo per l'emergenza rifiuti in Campania, l'Assessorato regionale all'Ambiente e l'Assessorato regionale al Lavoro;

sulla base di detta convenzione è stato approvato, in un primo momento il 26 settembre 2001 e definitivamente con alcune correzioni l'8 marzo 2002, uno schema di convenzione tra la regione Campania e la Fintermica S.p.A., attraverso la sua controllata S.r.L. Jacorossi Imprese, per il progetto esecutivo relativo al ripristino e bonifica del sito «Litorale Domizio-Flegreo e Agro-Aversano»;

tale accordo, all'articolo 26, ricorda che il ministero del lavoro ed il ministero dell'ambiente (con la convenzione del maggio 2001 hanno assunto l'impegno ad individuare e richiedere al ministero dell'economia e finanze le risorse a valere sui bilanci 2003-2006 per i fondi necessari;

destano perplessità sia la durata della convenzione estesa per il tempo di 60 mesi che appare troppo lunga per essere un periodo di emergenza, che la garanzia da parte della regione Campania per l'adempimento di tutti gli obblighi di pagamento assunti dal Commissario delegato di Governo nei confronti di Jacorossi Imprese così come previsto dall'articolo 16.3 della convenzione, in contrasto con quanto afferma invece l'articolo 26.4 che prevede un impegno della regione Campania a concorrere nella misura del 50 per cento degli importi necessari -:

se sia possibile che sulla base della convenzione del 22 maggio 2001 tra il ministero del lavoro, ministero dell'ambiente, Commissariato rifiuti e regione Campania possa la regione Campania affidare opere e servizi per 230 miliardi di lire ad una società privata;

se i Ministri siano a conoscenza delle modalità con le quali è stata individuata la Fintermica S.p.A. poiché la trattativa è stata di tipo privato;

se si è proceduto ad effettuare una verifica sulla situazione dei soci sia della capogruppo Fintermica sia di Jacorossi Imprese e se, in caso affermativo, è possibile conoscere i risultati di tale indagine;

se in caso di indagine effettuata siano risultati eventuali precedenti penali a carico dei soci;

se al Ministro del lavoro risulti che la Jacorossi Imprese si sia mai occupata di formazione professionale visto che l'accordo prevede che quest'ultima si impegni a svolgere attività formativa per 342 operai e 38 tecnici per sei mesi.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©