Cronaca / Giudiziaria

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Confermati i domiciliari per la moglie, Giovanna Petricone

Caso Lusi, i conti non tornano: mistero su altri 50 milioni

Botta e risposta tra l’ex tesoriere e la Margherita

Caso Lusi, i conti non tornano: mistero su altri 50 milioni
31/05/2012, 19:05

ROMA – È proprio il caso di dirlo: sullo scandalo Lusi i conti proprio non tornano, mentre, con il passare dei giorni, aumentano le indiscrezioni che mettono sempre più nei guai l’ex tesoriere della Margherita. Il Tribunale del Riesame, nel provvedimento con cui ha confermato gli arresti domiciliari per Giovanna Petricone, moglie di Luigi Lusi, parla di altri 50 milioni di euro che mancano all’appello e “di cui non si conosce la destinazione finale”. Alla pagina 3 dell’ordinanza, infatti, si legge che “la depredazione non era di soli 12 milioni di euro, ma di circa 23, anche se mancano all’appello altri 50 milioni di euro di cui non si conosce la destinazione finale, posto che in quattro anni il patrimonio della Margherita è sceso da 88 milioni di euro a soli 15 milioni”, affermano i giudici del Riesame nelle motivazioni. Nelle stesse si spiega anche che Lusi all’inizio non mirava “al totale svuotamento delle casse del partito”, la cui cifra complessiva era ingentissima (appunto 88 milioni di euro, di cui 80 quale rimborso elettorale ed i rimanenti 8 quali contribuiti degli iscritti in altre voci), ma piuttosto ad una “depredazione di minore entità, più facile da attuare senza essere scoperto e solo successivamente, una volta sperimentata la tenuta del sistema predatorio, potrebbe aver deciso di andare ancora avanti nell’attività delittuosa”. Nelle motivazioni del Riesame, inoltre, sono elencate anche una serie di spese “a dir poco insensate”, messe in atto da Lusi. In particolare si citano cene o pranzi da 2 mila euro che avevano “cadenze mensili e talvolta quindicinale”, come anche gli 80 mila euro per una vacanza (dal 22 al 28 aprile del 2011) presso un resort alle Bahamas e 2.600 euro per una sola notte al Ritz Carlton di Londra il 29 marzo del 2011.

L’EX TESORIERE TORNA AD ATTACCARE LA MARGHERITA
Intanto Luigi Lusi torna ad attaccare a testa bassa i vertici del suo ex partito. E in una seconda memoria difensiva, distribuita oggi ai componenti della Giunta per le Autorizzazioni del Senato, si leva non pochi sassolini dalle scarpe. Prima di tutto dichiara con forza come contro di lui ci sia solo “fumus persecutionis”. Poi cerca di dimostrare come le “dichiarazioni pubbliche” di Francesco Rutelli siano state una “grave ingerenza nelle valutazioni” di pm e gip e come quest’ultimo abbia confermato l’esigenza di una custodia cautelare nei suoi confronti individuando il “concreto pericolo” solo sulla base di '”notizie stampa”. L’ex “boy scout”, quindi, spara a zero contro il coinvolgimento dei due ex commercialisti della Margherita, Mario Montecchia e Giovanni Sebastio, per i quali, prima, erano stati disposti gli arresti domiciliari e, ora, solo l’obbligo di firma.

LA REPLICA DELL’EX MARGHERITA
Le accuse mosse dall’ex tesoriere vengono smentite dalla Margherita, che in una nota spiega come siano “i fatti ad inchiodare Lusi alle sue responsabilità” ormai '”acclarate”. Ma il senatore insiste anche su un altro punto: l’interrogatorio della sua segretaria Francesca Fiore, che gli darebbe ragione su tutta la linea. Il 24 maggio scorso, ricorda Lusi, la Fiore avrebbe consegnato agli inquirenti una “chiavetta Usb con un prospetto contabile dimostrativo delle spese per gli anni 2009-2012, contenente spese e costi erogati dalla Margherita”. Documentazione questa che lui definisce di “particolare rilievo”, anche in riferimento al pericolo d’inquinamento delle prove “pretestuosamente prospettato a suo carico”.

LA GIUNTA RINVIA IL VOTO AL 12 GIUGNO
Il voto della giunta delle immunità del Senato ha rinviato al 12 giugno l’esame sulla richiesta di arresto di Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita. Il relatore del Pdl Ferruccio Saro ha infatti chiesto l’acquisizione nuovi documenti, in particolare le motivazioni del Tribunale del Riesame. “Per fare una relazione compiuta - ha spiegato - mi servono le motivazioni del Riesame, senza non è possibile fare una relazione veramente esaustiva”.

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di Antonio Formisano
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